Mazzarri tra rilancio e valorizzazione dei giocatori più l’Europa

Da domani Mazzarri inizierà a forgiare il suo Torino. La sfida più grande che attende l’allenatore è centrare tutti gli obiettivi ed ottenere i giocatori adatti per riuscirci.
13.01.2018 08:08 di Elena Rossin  articolo letto 4402 volte
Fonte: Elena Rossin
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mazzarri tra rilancio e valorizzazione dei giocatori più l’Europa

Il lavoro che attende Mazzarri non è di poco conto, anzi, si tratta quasi di un’impresa perché deve rilanciare giocatori del calibro di Belotti, Ljajic e Niang, giusto per fare tre nomi a caso, e valorizzarne altri come Barreca, Lyanco, Berenguer, Edera, Boyè e anche Baselli da far sbocciare definitivamente. Come se tutto questo non bastasse deve, o almeno dovrebbe visto che pubblicamente la società non glielo ha chiesto, anche condurre il Torino a conquistare un posto nella seconda, per importanza e introiti, competizione europea poiché i granata sono a due sole lunghezze di distanza da Atalanta e Sampdoria e in non allegra compagnia, vista la concorrenza per l’Europa League, di Fiorentina, Udinese e Milan.

Per riuscire a fare tutto questo l’allenatore del Torino dovrà dare alla squadra il giusto equilibrio e soprattutto trarre il meglio da ogni singolo giocatore riuscendo a gestire il gruppo anche quando dovrà inevitabilmente lasciare qualcuno in panchina, sempre che non sia il giocatore di turno ad auto-mettersi a sedere a bordo campo poiché non rende per quanto potrebbe.
Da domani il Torino tornerà ad allenarsi e Mazzarri potrà vedere all’opera e parlare con i giocatori in modo da capire quali sono state le problematiche che hanno portato il Torino nel girone d’andata sotto la guida di Mihajlovic a pareggiare troppe partite con avversari alla portata o comunque con squadre che avendo avuto un andamento simile, provato dalla posizione in classifica, non erano superiori come Bologna, Sampdoria, Verona, Crotone, Chievo, Milan, Atalanta, Spal e Genoa e a perdere con la Fiorentina.

Dall’attuale sessione di calciomercato dovranno poi arrivare i rinforzi adeguati per portare il Torino ad ottenere l’obiettivo prefissato a inizio stagione: Mihajlovic ha sempre parlato di Europa League. Tenuto conto anche degli infortuni che hanno avuto alcuni giocatori e che di elementi che possono giocare come esterni d’attacco ce ne sono persino un po’ troppi, al Torino servono un terzino e un centrocampista senza dimenticare che un vero e proprio vice Belotti in rosa non c’è. Che Mazzarri voglia continuare con il 4-3-3 o che voglia passare al 4-3-1-2 oppure cambiare virando sul 3-5-2 o anche sul 3-4-3 o varianti, in caso di passaggio alla difesa a tre si aprirebbe la questione di reimpostare il reparto che comporta inevitabili conseguenze anche su centrocampo e attacco, il mercato comunque dovrebbe portare risposte intese come di giocatori adatti. Il neoallenatore granata potrà adattarsi finché vuole ai giocatori che ha o che la società gli metterà a disposizione, ma se la coperta sarà corta perché mancano i giocatori idonei per alcuni ruoli il suo compito si complicherà e non poco, come già accaduto in precedenza a Mihajlovic e a Ventura. Per rilanciare e valorizzare i giocatori e conquistare un posto utile per l’Europa League non serve solo la buona volontà, l’impegno e il lavoro, altrimenti il rischio è che si riesca in parte a ottemperare ai primi due obiettivi, ma che si finisca per rinunciare al terzo: plusvalenze assicurate e bilancio in attivo, ma niente Europa.