Lopez e i sette chili in più

19.09.2016 10:32 di Marina Beccuti Twitter:    vedi letture
Lopez e i sette chili in più
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Sembra la storia di Biancaneve e i sette nani, il peso di una lavatrice, come ha spiegato Mihajlovic, riferendosi al sovrappeso di Maxi Lopez. Un cruccio che aveva già sperimentato Giampiero Ventura e che, in quasi dieci mesi, nessuno è riuscito a risolvere. Già perchè i chili di troppo dell'attaccante argentino sono venuti fuori dopo le vacanze di Natale dell'anno scorso, praticamente ai primi giorni del 2016 e stanno proseguendo ad oggi, che abbiamo superato la metà del mese di settembre. Possiamo dire che è assurdo che Lopez non dimagrisca, ha a disposizione i migliori nutrizionisti facendo parte di un club di serie A, è un atleta, dunque ha la possibilità di fare sport tutti i giorni, cosa che non tutte le persone normali possono permettersi e non riesce a dimagrire. Nella primavera scorsa la fidanzata Daniela Christiansson, modella svedese, magrissima, aveva detto che avevano scoperto la dieta vegana e che il suo Maxi era in forma, facendo credere che fosse più una bocciatura di Ventura il suo mancato utilizzo in campo, piuttosto che una questione di peso. Cairo aveva ribadito la problematica, che è riemersa adesso con un nuovo allenatore, non più Ventura, ma Mihahjlovic. E Lopez al meglio oggi sarebbe una manna, considerando i tanti infortuni, tra cui due decisivi in attacco, Belotti e Ljajic.

L'argentino per tornare in campo deve perdere almeno un chilo a settimana, altrimenti scatta la multa, vedremo se ciò sortirà un miglioramento delle sue condizioni. Ma restano i tanti dubbi del perchè un giocatore non riesca a dimagrire dopo quasi un anno di sovrappeso, gli esperti sbagliano la dieta oppure è lui che non è attento, ma non sempre risulta così facile dimgrire se magari si vivono momenti particolari di vita. Quello che è certo è che Maxi serve molto alla squadra, dunque la soluzione deve trovarsi prima possibile. Per il bene della sua carriera e del Toro, che in fondo lo paga per averlo a pieno servizio.