Live – Longo: "Con il Parma l'obiettivo è la vittoria per noi stessi"

22.02.2020 11:59 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Moreno Longo
Moreno Longo

Il Torino non ha ancora conquistato punti nel girone di ritorno ed ha un margine di cinque lunghezze dalla terzultima. Fare punti già domani pomeriggio con il Parma e smuovere la classifica è diventato quasi un obbligo, onde evitare una situazione ancora più delicata. L’allenatore del Torino, Moreno Longo, fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con i gialloblù.

Qual è l'aspetto dove il gruppo ha denotato miglioramenti? Sulla compattezza e sullo spirito di squadra. Servono coesione e disponibilità. C’è l'atteggiamento che deve prevalere su ogni cosa e sul quale deve poggiare tutto il resto. In questo ci sono stati miglioramenti ogni giorno.

Edera sarà riconfermato? Sono stato contento della sua prestazione con il Milan visto che non giocava da un po'. Oggi c'è un altro allenamento e poi sceglierò in base anche all'avversario e alla condizione fisica di tutti, tengo tutte le porte aperte.

C'è ansia da prestazione? Non ci deve essere spazio per questo tipo di pensieri che possono limitarci ad esprimerci. In campo si deve avere convinzione e coraggio e nessun pensiero che possa distoglierci dalla partita.

Il pubblico quanto è fondamentale? Si aspetta il sostegno dei tifosi? So quanto è fondamentale e quanto può darci e ci hanno sempre aiutato dal mio arrivo. Se ai tifosi devo chiudere qualche cosa e di stare vicino ai giocatori anche se dovessero sbagliare qualche passaggio e fino all’ultimo secondo della partita. Poi siamo noi che dobbiamo indurli a sostenerci.

Come sta la squadra? Siamo in miglioramento e dobbiamo essere capaci a portar e il lavoro fatto in settimana in partita. Abbiamo lavorato bene. Della partita con il Milan non mi è piaciuto il risultato, ma dopo lo svantaggio c’è stata reazione ed è un piccolo segnale positivo che va coltivato.

Come sta Zaza? Sta migliorando di giorno in giorno e ci auguriamo di averlo al meglio al più presto perché c’è bisogno di tutti per avere più soluzioni.

Baselli è pronto per giocare dal primo minuto? E' un giocatore importante per questa squadra e ha caratteristiche diverse dagli altri centrocampisti e innalza la qualità. Ha anche capacità balistiche importanti. Arriva però da un periodo di assenza e per questo è difficile che possa partire dal primo minuto, ma in questo momento abbiamo bisogno di tutti.

Che cosa vorrebbe vedere di diverso domani? Innalzare l'indice di pericolosità ed essere più efficaci negli ultimi 20-25 metri. Ci deve essere equilibrio e la squadra deve essere compatta rendendo difficile all'avversario fare gol. Allo stesso tempo, però, dobbiamo creare i presupposti per segnare.

Avete studiato qualche cosa per contenere Gervinho? E’ un giocatore che si esprime al massimo in campo aperto per cui dobbiamo stare attenti alle transizioni e alla coperture preventive. Il Parma non è solo più ripartenza si è evoluto molto, sa cosa deve fare in fase di costruzione e propone situazioni alle quali bisogna prestare attenzione. E’ una squadra che ha una logica e per questo h fatto recentemente i complimenti a Faggiano e D’Aversa.

La partita con il Parma può essere una svolta? Siamo consapevoli dell'importanza della gara di domani e deve esserlo principalmente per noi stessi e non tanto per quello che potranno fare gli altri. L'obiettivo è la vittoria, non faccio tabelle e non penso agli altri perché dobbiamo interrompere l'emorragia dell’ultimo periodo. Non ci sono gare scontate, si possono conquistare punti impensabili, ma anche non farne quando si potrebbe. La gara di domani è molto importante.

La preoccupa il bisogno di fare gol? Stiamo lavorando per ovviare a questa situazione. Penso che già domani potremmo avere un’incisività diversa.

Quanto sente sua questa squadra? Nelle prime settimane avevo detto che si era notata una carenza fisica come riscontrato da dati oggettivi e anche per questo la squadra negli ultimi minuti subiva gol. Con il Milan si è notato che questo problema è venuto un po' meno. Sarei presuntuoso dopo poco più di due settimane senza aver partecipato alla costruzione della squadra in estate a dire che sento già totalmente mia la squadra, ma su alcuni punti si sta lavorando per questo. Stiamo lavorando su due o tre punti per raggiungere gli obiettivi nel più breve tempo possibile.

Qual è il morale della squadra? E' fatto anche di rabbia perché i giocatori vorrebbero uscire da questa situazione al più presto, ma c'è da capire che c'è bisogno di soffrire e affrontare la partite con ferocia e con atteggiamento famelico. La rabbia va portata in campo e trasformata in risultati utili.

Da tempo al Torino non si parlava di salvezza, siete focalizzati su questo? Con cinque punti dalla terzultima non si può scherzare. Potrei fare tanti esempi di squadre che anche con più punti a quattordici giornate dalla fine sono arrivate a salvarsi all’ultima giornata. In Serie A bisogna avere la capacità di non dare nulla per scontato ed è difficile fare punti per chiunque. Anche quando  si vince bisogna pensare come se si avesse perso perché non ci si può rilassare. Dobbiamo arrivare a 40 punti il più velocemente possibile, sperando che bastino e che questa sia la quota salvezza.

La conferenza è terminata.