LIVE D’Aversa: "Col Parma dobbiamo andare in campo con la mentalità di vincere la partita. Da valutare Casadei"

LIVE D’Aversa: "Col Parma dobbiamo andare in campo con la mentalità di vincere la partita. Da valutare Casadei"TUTTOmercatoWEB.com
Roberto D'Aversa
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Oggi alle 14:40Primo Piano
di Elena Rossin
fonte Dall'inviata alla conferenza stampa Elena Rossin

Il Torino dopo la sconfitta in trasferta con il Napoli, con prestazione non convincente e con gli errori difensivi e la difficoltà sia a sviluppare la manovra offensiva sia a segnare, proverà a rimettersi in linea con quanto aveva fatto vedere con la Lazio affrontando il Parma in un match per la salvezza. In classifica i giallobù hanno quattro punti in più dei granata, che a dieci giornate dalla fine del campionato sono appaiati a Cagliari e Genoa e sono a sei lunghezze dalla Cremonese terzultima.  
L’allenatore del Torino, Roberto D’Aversa fra poco in conferenza stampa presenterà la gara con il Parma.

Ci inquadra la sfida contro il Parma? 
"Nell'arco di un campionato, ci sono 4 o 5 partite che possono determinarne il proseguo indipendentemente dall’obiettivo iniziale. Domani è una di queste. Sicuramente sarà un impegno non semplice perché il Parma ha dimostrato fuori casa di saper fare molti punti ed è una squadra che è molto brava a fare la fase difensiva. Pur essendo consapevoli delle difficoltà della partita dobbiamo andare in campo con la mentalità di cercare di portare a casa un risultato positivo sia per l’importanza momentanea della classifica, ma anche eventualmente per il futuro". 

Domani mancheranno ancora i tifosi, per lei che è stato anche calciatore cosa significa?
"Soprattutto per i nostri tifosi che sono un pubblico che ha sempre dimostrato un ruolo importante che ha sempre spinto la squadra sicuramente averli ci darebbe una grande mano, però la situazione in questo momento è questa e quindi non voglio essere ripetitivo. Come ho già detto prima, dobbiamo pensare alla partita affinché magari un giorno i nostri tifosi possano tornare a dare il loro contributo importantissimo alla squadra".

La squadra ha dato buone risposte nelle partite importanti meno in quelle con meno attrattiva. Qual è l'errore da non commettere domani?
"L’errore da non commettere è andare in campo con la frenesia di voler sbloccare o vincere la partita nell’immediato. Bisognerà essere consapevoli che si dovrà pazientare perché loro concedono pochi spazi e quando avremo la palla dovremo essere bravi tecnicamente e, soprattutto, non forzare le giocate per la volontà di sbloccare il risultato nell'immediato. Molto probabilmente non sarà una partita bellissima, ma noi cercheremo di renderla bella. Potrà sbloccarsi da situazione di palla inattiva calcio inattivo o con un gesto tecnico perché quando ci sono pochi spazi è importante la qualità tecnica". 

6-7 punti potrebbero bastare al Torino per salvarsi? Qual è l’obiettivo oltre a quello di raggiungere la salvezza?
"In questo momento dobbiamo ragionare su ogni singola partita. L'importanza della gara di domani è essere fondamentale per la classifica, perché è il primo match ball per avvicinarci al nostro obiettivo, non dimentichiamoci che è quello di doverci salvare. Poi il fatto di far di tutto per vincere domani può far aprire altri scenari in futuro, ma adesso il nostro obiettivo è solo ed esclusivamente la partita di domani contro il Parma e quindi dobbiamo mettere tutte le nostre energie sulla partita di domani".

Quanto è importante dare certezze sulla continuità di formazione anche a costo che qualcuno si possa sentire un  po’ meno protagonista? Pensa di continuare così per ciò che riguarda la formazione?
"Sapete che non do riferimenti riguardo alla formazione, ma i ragazzi per conoscersi devono giocare insieme. Sono arrivato da due settimane e la seconda partita è stata giocata con a disposizione due giorni in meno per prepararla. Poi la formazione la determina il lavoro settimanale e anche la partita stessa. Quando sono arrivato ho fatto delle valutazioni sugli allenamenti, mentre adesso le faccio anche sulle risposte date in gara. E’ vero che i calciatori per conoscersi devono giocare frequentemente insieme, ma è anche vero che poi bisogna valutare il lavoro settimanale, la condizione di chi magari sta crescendo. Sono tante le valutazioni da fare e non è che detto che si possa sempre portare avanti la stessa formazione anche perché la decidono i giocatori in settimana, non l'allenatore".

Come sta Adams? Ha la condizione fisica per giocare dal primo minuto? Può essere “un’arma” per scardinare la difesa avversaria?
"Per caratteristiche, è molto tecnico e magari potrebbe risolvere una gara come quella di domani. Detto questo non ha ancora i 90 minuti, ma non è detto che nella valutazione delle scelte iniziali non parta titolare perché nella stessa partita possono evolvere tre diverse partite. La mia scelta non dipende solo dal fatto che non abbia i 90 minuti".

La doppia fase, difensiva e offensiva, sulle fasce contro il Napoli non ha dato i frutti sperati. L’assenza di Aboukhlal le toglie un elemento, ma come stanno Nkounkou e Njie?
"Aboukhlal non farà parte dei convocati. Nkounkou anche se ha avuto un leggero fastidio si è allenato regolarmente con la squadra. Per ragionare sulla partita bisogna soppesare anche il valore della squadra che si ha di fronte. A Napoli un po’ tutta la squadra, non solo gli esterni, ha fatto una prestazione al di sotto rispetto a quella contro la Lazio, ma il Napoli è molto forte però nonostante questo alla fine abbiamo avuto anche circostanze per pareggiare. Detto questo, i due sono giocatori diversi, Njie nasce più come un attaccante esterno che ha bisogno di giocare in ampiezza a piede invertito e Nkounkou  è un giocatore che ha delle qualità importanti, ma è chiaro che bisogna anche cercare di capire ciò che chiede l’allenatore nelle diverse situazioni di lettura e d’interpretazione".

Casadei da subentrante sta facendo bene, rende di più a partita in corso?
"Secondo me, deve ancora trovare la continuità. A Napoli è entrato e ha fatto gol, ma nella situazione del secondo gol poteva fare meglio. Dipende da lui. Non credo che possa rendere di più da subentrante o dall’inizio. Cambia il fatto che quando capirà di avere qualità importanti andrà alla ricerca della continuità che non la si ottiene solo il giorno della gara,ma anche durante il lavoro settimanale. In settimana ha avuto qualche problema fisico e da questo punti di vista faremo delle valutazioni". 

Non avete sfruttato molto il potenziale offensivo, cosa peotete fare per migliorare questo?
"Il Parma sta andando bene in trasferta, sarebbero ottavi in classifica. Siamo il Toro e giochiamo in casa, domani determinerà la voglia di fare il risultato a tutti i costi. Abbiamo qualità tecniche, fisiche e morali per vincere le gare e lo abbiamo dimostrato contro la Lazio"

Marianucci e Maripan come stanno?
"Non ci sono gerarchie. Nelle mie prime due gare hanno giocato gli stessi tre, ma tra quelli che stanno crescendo ci sono anche Marianucci e Maripan. Per domani, ho tanti dubbi di formazione: non ci sono gerarchie, l'allenatore ha una forma di rispetto nei confronti di giocatori vedendo cosa fanno in settimana. A differenze delle altre partite, ho tanti dubbi ed è merito dei giocatori"

Come vede Anjorin?
"In settimana ha perso la nonna, ma è rimasto qui e si è allenato con continuità. Nel giro di due settimane, è uno di quelli che è cresciuto esponenzialmente e sto iniziando a vedere l'Anjorin dell'anno scorso a Empoli"

Lazaro verrà confermato?
"Io valuto. Non posso ragionare su ciò che è stato prima, valutando Lazio, Napoli e lavoro settimanale magari c'è qualche cambiamento. Ma non mi piace parlare del singolo, il singolo si esalta se la squadra gioca da squadra. Se il Toro ha 30 punti, significa che non sempre è accaduto. Dobbiamo scendere in campo da squadra e così verra esaltato il singolo. Non ci sono gerarchie fisse, bisogna fare delle scelte" 

Lazaro verrà confermato?
"Io valuto. Non posso ragionare su ciò che è stato prima, valutando Lazio, Napoli e lavoro settimanale magari c'è qualche cambiamento. Ma non mi piace parlare del singolo, il singolo si esalta se la squadra gioca da squadra. Se il Toro ha 30 punti, significa che non sempre è accaduto. Dobbiamo scendere in campo da squadra e così verra esaltato il singolo. Non ci sono gerarchie fisse, bisogna fare delle scelte"

Oltre ad Aboukhlal ci sono indisponibili?
"Solo lui. Poi piccoli problemini gestibili"

Parlava di tre partite in una singola partita: dov'è che il Toro può fare la differenza?
"Il Parma ha sempre fatto sì che le squadre di casa non mettessero in campo le loro migliori prestazioni. Hanno vinto contro il Milan a San Siro, ma noi ragioniamo sulla nostra squadra: è una squadra importante, bisogna essere puliti tecnicamente e non avere fretta nelle scelte ma ragionare per cercare dei vantaggi, portando in campo ciò che si è preparato. L'aspetto tattico dà una mano, ma la differenza è l'interpretazione da parte dei giocatori"

Quali ricorda si porta dall'esperienza di Parma?
"E' stato il mio miglior periodo, ma non c'è spazio per le emozioni: faremo di tutto per ottenere il risultato"

Cuesta ha detto che vi siete parlati e che vi siete incontrati a Coverciano
"Non è fortuna se per tante volte non avrebbero meritato risultato pieno ma l'hanno ottenuta. Ha plasmato la squadra per ottenere i risultati con il minimo sforzo. Ci siamo conosciuti"

Manca Bernabé, è un po' il faro del Parma. E loro sono molto bravi sui piazzati
"Pellegrino può fare la differenza, ha risolto varie problematiche al Parma. Cercheremo di fare il meglio, si ragiona anche sulla struttura fisica. Bernabè? E' un giocatore tecnico, credo che verrà sostituito da Nicolussi. Bernabè ha qualità, Nicolussi è più play: hanno caratteristiche diverse. Noi consideriamo anche chi ci troviamo di fronte"