Sono giorni cruciali al Torino per dare ad Abate giocatori sui quali impostare il ritiro
Alle soglie dell’inizio della preparazione estiva il Torino ha un organico alquanto incompleto causa giocatori che sono andati via, altri che non rientrano nei piani e i ritorni dai prestiti non bastano a sopperire. Questi giorni quindi sono cruciali perché serviranno a consegnare al nuovo allenatore Ignazio Abate una rosa sulla quale possa lavorare per forgiare la squadra. Il rischio altrimenti e che il ritiro si svolga con troppi giocatori che potrebbero non esserci quando inizieranno la Coppa Italia, 15 agosto ore 21,15 al Grande Torino Olimpico i granata nei trentaduesimi affronteranno la Carrarese, e il campionato, 23 agosto ore 20,45 in casa il Torino dovrà vedersela con il Milan. Con la conseguenza che la preparazione estiva non serva un granché, com’era accaduto nella scorsa stagione, avendo poi ripercussioni negative sull’intera stagione.
Nel frattempo il direttore sportivo Gianluca Petrachi si sta adoperando per far sì che per il giorno del raduno al Filadelfia, venerdì 10, Abate abbia qualche nuovo giocatore. I volti nuovi potrebbero essere un paio: più certo Oristanio, al momento un po’ meno Mascardi.
Oggi Abate può contare su 6-8 titolari e 21-23 riserve
L’attuale organico del Torino è composto, fra giocatori già presenti l’anno scorso e quelli in rientro dai prestiti, da 29 elementi. Tre portieri, Israel, Paleari e Siviero. Con Franco infortunato e sul mercato, Alberto che tornerebbe a fare il secondo e Lapo che potrebbe essere mandato in prestito per fare esperienza e giocare. Quindi manca il portiere titolare.
Tre difensori centrali, Coco, Ismajli e Dellavalle. Saul non ha mai del tutto convinto alternando partite dalle prestazioni sufficienti ad altre che causa errori individuali hanno fatto subire gol al Torino e perdere punti. Ardian ha problemi fisici che non gli permettono di essere sempre a disposizione. Alessandro rientra dal prestito al Modena dopo una stagione con alti e bassi e qualche acciacco. Mancano un paio di titolari e 1-2 riserve.
Le fasce contano di 5 elementi, Pedersen, Biraghi, Dembélé, Bianay Balcot, Antolini. Marcus sta disputando un buon Mondiale con la sua Norvegia ed è arrivato agli ottavi dove affronterà il Brasile e nel Torino la scorsa stagione è stato il titolare della fascia destra. Cristian è sul mercato. Ali, Côme e Jacopo rientrano tutti da prestiti. Dembélé con Baroni aveva fatto quasi sempre panchina, a parte due apparizioni in campionato e due in Coppa Italia giocando titolare solo col Pisa. Poi è andato in prestito al Mantova dove è stato utilizzato con continuità e spesso è partito dal 1 minuto. Bianay Balcot era andato in prestito prima alla Ternana, dove ha giocato spezzoni di partite, e poi al Mantova, ma a causa di un infortunio muscolare ha giocato solo qualche minuto nelle prime due partite e poi più nulla. Antolini è stato tutta la scorsa stagione alla Pergolettese e non ha trovato molto spazio: spesso si è accomodato in panchina e per il resto per lo più spezzoni di gara. Mancano 1 titolare e 2 riserve.
In mediana ci sono 7 calciatori, Casadei, Ilkhan, Gineitis, Anjorin, Ilic, Ciammaglichella, Dalla Vecchia. Cesare, Emirhan e Gvidas stanno ancora compiendo ognuno il proprio percorso di crescita. Casadei è passato nella scorsa stagione dall’essere titolare quasi inamovibile con Baroni a subentrante con D’Aversa, che così ha cercato di spronarlo. Ilkhan con Baroni all’inizio non trovava spazio poi è rientrato nelle rotazioni, mentre con D’Aversa ha giocato di più. Gineitis anche lui all’inizio con Baronio ha giocato poco e poi dalla fine di gennaio è stato impiegato con continuità e quasi sempre da titolare. Tino non ha quasi mai giocato a causa di problemi fisici. Ivan non ha saputo convincere né Baroni né D’Aversa ed è sul mercato. Aaron rientra dal prestito alla Juve Stabia e prima un infortunio al ginocchio lo ha frenato e poi non ha convinto Abate e quindi ha fatto panchina. Ritrovare lo stesso allenatore anche al Torino potrebbe significare per lui un nuovo prestito o una cessione. Marco andato alla Vitrus Entella ha avuto la possibilità di giocare con continuità, ma ha alternato l’essere titolare con l’essere subentrante. Manca 1 titolare d’esperienza e 1 riserva che dia garanzie.
Fra chi può giocare sulla trequarti e chi da esterno d’attacco ci sono 6 giocatori, Vlasic, Aboukhlal, Njie, Cacciamani, Dell’Aquila e Perciun. Solo Nikola è un punto fermo: l’anno scorso quando lui girava anche il Torino faceva meglio e spesso otteneva risultati. Zakaria arrivato l’estate scorsa con la prospettiva di essere titolare non ha convinto molto e poi dalla seconda metà di febbraio causa infortunio non ha più giocato. Alieu con Baroni ha fatto quasi sempre panchina e poi cin D’Aversa nelle ultime sei giornate ha trovato spazio, ma cinque volte da subentrante. Alessio rientra dal Prestito alla Juve Stabia dove sotto la guida di Abate ha affinato le sue conoscenze. Francesco la scorsa stagione era in prestito prima all’Arezzo e poi al Pontedera, all’inizio ha trovato poco spazio facendo quasi sempre panchina e poi un infortunio al piede da novembre ne ha condizionato l’utilizzo anche al Pondeteda fino ai primi di marzo. Inseguito ha giocato quattro partite, tre da subentrante e infine non p stato convocato nelle ultime tre giornate. Sergiu si è diviso fra Primavera e prima squadra ottenendo 4 convocazioni in Serie A e due in Coppa Italia e rimanendo però sempre in panchina.Per il ruolo di trequartista manca 1 riserva di un certo qual spessore, mentre come esterni d’attacco dipende quanti ne vorrà effettivamente utilizzare Abate.
L’attacco è il reparto più completo, se nessuno sarà ceduto, con ben 5 uomini: Simeone, Zapata, Adams, Kulenovic e Pellegri. Duvan, manca l’ufficializzazione, ma ha prolungato il contratto per due anni. Il Cholito, capocannoniere granata nella scorsa stagione, resterà visto che il River Plate ha offerto troppo poco. Il Ché invece potrebbe essere ceduto al miglior offerente per fare cassa. Sandro sarà valutato da Abate. Pietro torna dal prestito all’Empoli dove dopo un inizio dal quale doveva recuperare dall’infortunio al crociato quando stava trovando continuità ha subito un altro infortunio al crociato che da prima di Natale lo ha tenuto fuori. Ribadendo se non ci saranno cessioni eccellenti, il reparto è al completo nel caso Abate volesse giocare con una sola punta e un elemento potrebbe anche essere dato via. Mentre nel caso il Torino giocasse con due punte di ruolo allora nessuno dovrebbe andare via a meno che non sia sostituito.
In arrivo ci sono Oristanio e Mascardi
I primi ad essere annunciati come nuovi giocatori del Torino dovrebbero essere il trequartista Gaetano Oristanio che approderà al Torino in prestito dal Venezia dopo che nella scorsa stagione è stato in forza al Parma. Con i ducali ha disputato 20 partite in campionato per complessivi 858 minuti più1 in Coppa Italia per 45’. Ha anche segnato 1 gol al Cagliari, in campionato, ed ha avuto un infortunio agli adduttori che lo hanno tenuto fuori 6 partite fra inizio ottobre e inizio novembre e pii un altro al ginocchio che gli hanno fatto saltare le ultime tre gare di campionato. E il giovane portiere Diego Mascardi dello Spezia. Per il primo già programmate le visite mediche per lunedì o al massimo martedì, mentre per il secondo va trovata l’intesa con il club ligure: il Torino non vorrebbe andare oltre 1,2 mlioni di €, più una piccola percentuale, 5-10%, sulla futura rivendita, per il cartellino, mentre lo Spezia vorrebbe ottenere di più, circa 1,8 mln, visto che l’estremo difensore interessa anche a un altro club che starebbe agendo a fari spenti, si legge su Tuttosport. Mascardi sarebbe un elemento di prospettiva che Abate valuterebbe in ritiro.
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