LIVE Baroni: "Valuterò l'impiego di Coco. Casadei sta seguendo un percorso. Non permetto ai giocatori divagazioni dovute al mercato"
Il Torino dopo la sconfitta con il Cagliari cercherà di tornare a conquistare un risultato utile per ritrovare quei progressi che si erano intravisti nelle precedenti gare con Cremonese e Sassuolo.
L’allenatore del Torino, Marco Baroni, fra poco in conferenza stampa presenterà la partita con l’Hellas Verona in programma domani alle ore 18 allo stadio Bentegodi.
Subito il responsabile della comunicazione, Piero Venera, ha informato sulle condizioni fisiche di alcuni giocatori: Njie ieri non si è allenato per un attacco febbrile, ma oggi sarà valutato. Pedersen oggi farà un test per capire se potrà essere convocato. Ilic invece non sarà convocato a causa del persistere della lombosciatalgia.
Ci fa un primo bilancio? Questa del 12-13esimo posto è la dimensione del suo Toro oppure tra lavoro e mercato si può migliorare?
"Ogni secondo penso al Toro. Credo sempre nel miglioramento quotidiano e nel lavoro, il nostro impegno tra staff, società e squadra è solo dedicato a questo. Sono convinto che la squadra abbia ampi margini di miglioramento e lavoreremo per questo".
Coco è tornato dalla Coppa d’Africa, come sta? Giocherà domani a Verona oppure continuerà con Tameze, Marpán e Ismajli?
"E' rientrato il primo gennaio, gli abbiamo dato un giorno di recupero per i viaggi e per l'impegno in Coppa d'Africa. Ieri ha partecipato all’allenamento e oggi faremo valutazioni, sicuramente sarà della gara: devo solo capire se dall'inizio o a gara in corso".
Zapata contro il Cagliari non era apparso molto brillante, ha ancora bisogno di tempo per ritrovare lo smalto che aveva prima dell’infortunio e segnare con continuità?
"Sta bene, ma è chiaro che ha pagato un po' le gare giocate avendo avuto un lungo stop, però, secondo me, deve solo ritrovare, magari anche attraverso i momenti di affaticamento legati al suo percorso, la brillantezza. Sta bene e appunto deve ritrovare la brillantezza e ci stiamo lavorando insieme in settimana allenamento dopo allenamento".
Avete un basso possesso palla inferiore al 50% e a volte al 40: è un problema da migliorare?
"Lavoriamo sempre per migliorare, ma il possesso è un dato particolare perché nel campionato ci sono due squadre che hanno lo stesso possesso palla: una è la prima e l'altra è ultima. Su questo incide molto anche il portiere poiché ce ne sono che tengono il pallone anche 7 minuti a partita e questo va ad incidere molto sul dato finale fino al 25%. Vanja Milinkovic-Savic era uno di questi perché ha un rinvio molto lungo e gli avversari non vanno a pressarlo e di conseguenza ha la possibilità di tenere la palla fra i piedi per molto tempo. Noi in alcune partite dove abbiamo fatto meno possesso le abbiamo vinte e altre con maggiore possesso no quindi il dato non è marginale e va tenuto presente però a volte non ha un'incidenza specifica".
Che partita sarà a Verona?
"Conosco il campo e la squadra che abbiamo studiato. Sarà una partita difficile. Giocano un calcio di ritmo e veemente, dovremo essere all'altezza sotto quest volte e fatto o aspetto".
Come sta Casadei, anche in ottica mercato?
"Non c'è nessun problema con lui, anzi c'è un confronto costante. Ha avuto un momento di appannamento che in un giovane ci sta, soprattutto perché sta giocando con costanza da un anno visto che nello scorso campionato era arrivato a gennaio. E poi c'è Vlasic che ha trovato una collocazione importante. Stiamo lavorando da interno di sinistra, Casadei conosce il percorso e lavora per tornare in campo. E' comunque un giocatore pronto per noi".
La società le ha dato rassicurazioni su rinforzi che arrivino in breve tempo?
"Non ho necessità di rassicurazioni perché si lavora braccio a braccio insieme. Siamo al Filadelfia dal mattino alla sera e con il direttore c'è un confronto costante. Lo ripeto: il mercato è una finestra molto lunga e rischia di portare via energie e non lo voglio far accadere e non lo accetto nemmeno dai miei calciatori. Dobbiamo strare solo concentrati sul lavoro".
Contro squadre in zona retrocessione non siete riusciti a fare tanti punti. Giuocare con Verona è quindi uno stimolo in più per vincere?
"Affrontiamo tutte le gare come se non ci fosse un domani. Dobbiamo avere questa mentalità e questa identità. Ci sono squadre che ti portano a fare una partita, come contro il Cagliari, in cui abbiamo avuto uno sviluppo importante infatti abbiamo crossato 29 volte e fatto 19 tiri verso la porta dei quali 10 nello specchio. Purtroppo poi però ci sono delle situazioni che dobbiamo sicuramente migliorare come la gestione delle transizioni e ci stiamo lavorando. Il fatto di affrontare una squadra come il Verona che sta facendo un percorso, non mi piace parlare di retrocessione,ci deve portare a mettere in campo attenzione, ferocia e determinazione che occorre contro questi avversari".
Qualche giocatore ha chiesto la cessione?
"No. Ci sono giocatori che sanno che magari possono trovare una soluzione. Sazonov è un ragazzo che è rimasto ed è stato reintegrato per delle assenze, ma gli altri devono solo pensare al quotidiano e al lavoro non permetto che da questo punto di vista ci possano essere altre divagazioni".
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