Lerda: "Bianchi sta bene, ma attenti a Iunco"

17.09.2010 16:32 di Marina Beccuti   vedi letture
Lerda: "Bianchi sta bene, ma attenti a Iunco"
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© foto di Federico De Luca

Tocca al mister granata analizzare oggi in sala stampa il prossimo impegno che attende il Torino domani all'Olimpico contro il Novara. Le buone notizie arrivano dall'infermeria, come annuncia lo stesso tecnico: "Ci siamo tutti, anche Garofalo sta bene, per cui è recuperato. Restano out Zanetti e Gasbarroni. Per quanto riguarda i portieri saranno Rubinho e Bassi. Questo è senza dubbio il modo migliore per giocare questa partita. Riguardo alla formazione aspetto di vedere cosa mi consiglierà la notte. Io non sono uno di quegli allenatori che non cambiano la squadra quando vince, valuto sempre la condizione. Questa è un'altra partita, con un avversario che ha altre caratteristiche rispetto al Sassuolo anche se, come gli emiliani, il Novara ha un blocco collaudato di squadra".

Addentrandosi più specificatamente nel match Lerda ha voluto sottolineare: "Il Novara cerca molto la verticalizzazione e tende ad allungare il gioco dell'avversario e anche loro non sono proprio corti. Ma per noi, ci tengo a sottolinearlo, quella di domani è una partita come un'altra, per principio dobbiamo cercare di vincerle tutte, per cui dobbiamo sempre fare qualcosa in più per arrivare ad ottenere il risultato pieno. Cercheremo di giocare come sappiamo, tenendo conto della caratteristiche dell'avversario. Io non sminuisco mai nessuno e voglio che sia chiaro che il fatto che per me la partita di domani non è un derby, non vuol dire che snobbo l'avversario, tutt'altro. Voglio che questo messaggio sia ben recepito". 

Il tecnico ha poi ancora aggiunto: "Il Novara è una squadra che merita grandi attenzioni perchè, non dimentichiamoci, ha perso tre partite in un anno, tra cui una contro il Milan in Coppa Italia. Basta questo per considerla una compagine importante. La vittoria ci ha fatto bene, i tre punti aiutano sempre, soprattutto all'inizio quando c'è uno staff tecnico nuovo, compreso il tecnico. Dà coraggio, è importante quando c'è un gruppo da formare.

Il Torino ha trovato in Iunco il suo nuovo cannoniere, con tre reti all'attivo, ora si attendono i gol di Bianchi. Il tecnico a proposito del bomber granata si è detto ottimista sul suo pieno recupero. "Sta meglio, sta sicuramente molto meglio rispetto ad una settimana fa, anche dal punto di vista fisico. Lo abbiamo ritrovato part time per cui sicuramente sta meglio rispetto a sette giorni fa".

Lerda analizza anche il confronto con Bertani, capocannoniere di questo inizio di serie B, con quattro gol all'attivo, che domani darà il via ad una sfida dentro la sfida, quello tra bomber cosiddetti di razza. "Bianchi ha già dimostrato in questa categoria di essere bravo e non solo in B, visto che ha fatto bene anche in A. Bertani stupisce che sia esploso solo ora, perchè sta dimostrando di essere molto  forte, considerando che affronta per la prima volta la serie B". 

Il mister ragiona partita per partita ed il risultato di domani, qualsiasi esso sia, non cambierà i suoi programmi. "Non è la partita della svolta, sia che vada bene che nel caso contrario. Io non guardo nemmeno alle altre gare, i risultati li verifico due ore dopo la fine della nostra partita. C'è ancora tanto lavorare anche se dovesse scappare un risultato positivo per noi, perchè non dimentichiamoci che la probaile squadra che scenderà in campo domani lavora insieme da appena due settimane"

Una nota su Luigi Scaglia, che sta recuperando e potrebbe presto scendere in campo per qualche minuto, forse già a partire da domani: "Scaglia è partito con un handicap perchè ha saltato quasi tutta la preparazione estiva, per cui non ha ancora il pieno ritmo gara nelle gambe, ma adesso ha lavorato bene con noi e può giocare qualche scampolo di gara. Scaglia l'ho conosciuto in Lega Pro quando giocava nel Lumezzane, ma anche l'anno scorso l'ho seguito nel Toro. E' intelligente tatticamente e può giocare sia da esterno che da trequartista, si muove bene tra le linee".

Infine Lerda detta la ricetta giusta per fare bene: "Non c'è un grande abisso tra le cosiddette grandi della B e le altre, chi viene ad esempio a Torino, nel nostro bellissimo stadio, trova delle forti motivazioni, per cui noi dobbiamo essere più che umili, per questo dobbiamo sempre giocare a ritmi altissimi".