Le pagelle di Napoli-Torino: Sirigu il solito salvatore. Edera ha sfruttato lo spazio concessogli. Alla squadra manca la garra

29.02.2020 23:37 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Simone Edera
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Simone Edera
© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Sirigu: 7 Attento a respingere il tiro di sinistro di Milik, che aveva combinato con Fabian Ruiz, poi Insigne ci ha provato, ma nel frattempo era arrivata la segnalazione del fuorigioco (9’). Manolas, su punizione calciata tesa da Insigne, ha scelto il tempo alla perfezione e di testa lo ha trafitto (19’). Su retropassaggio errato di Ansaldi Insigne ha intercettato la palla e a tu per tu con lui di esterno desto ha colpito male permettendogli di intervenire (24’). Ancora protagonista quando ha negato il gol a Insigne intervenendo con la mano e impedendo che la palla entrasse nella sua porta alzandola sopra la traversa (30’). Un colpo di testa di Milik è poi finito sulla parte alta della traversa (43’). Nella ripresa le pressione su di lui è continuata. Zielinski, servito da Insigne, di sinistro di prima intenzione lo ha graziato non inquadrando lo specchio della porta (57’). Si è fatto trovare pronto quando Di Lorenzo gli si è presentato davanti è ha deviato in angolo il tiro ad incrociare (73’). In uscita Politano lo ha anticipato, ma poi da posizione troppo defilata ha colpito solo l’esterno della rete (76’). Di Lorenzo, servito deliziosamente da Mertens, sbucando dietro Rincon ha raddoppiato (82’). Prestazione positiva la sua che non è bastata a far conquistare punti.    

Izzo: 5,5 Qualche chiusura l’ha fatta e in un paio di occasioni ha provato a spingersi in avanti, ma è poco. Può e deve fare di più.  

Nkoulou: 5,5 Su input di Insigne Milik, dopo essergli sfuggito, si è visto deviare da lui il tiro che nel frattempo aveva recuperato la posizione (56’). La pressione del Napoli c’è stata e per chi deve dirigere la difesa non è l’ideale. Però, Sirigu troppe volte ha dovuto metterci una pezza e ha anche subito due gol senza averne colpe. Non è più quello delle due passate stagioni.

Bremer: 5 Longo lo ha preferito a Lyanco, qualche chiusura l’ha fatta, ma non è riuscito a evitare che la palla giungesse a Manolas che ha staccato alla perfezione e ha trafitto Sirigu (19’). E non è stato l’unico errore che ha commesso.  

De Silvestri: 5,5 Su cross di Ansaldi, con Ospina uscito a vuoto, ha la seconda grande occasione della partita, ma la difesa del Napoli si è schierata a due passi dalla porta e ha evitato il peggio murando il suo tiro (2’). Longo gli chiedeva cross per le punte, ma a parte uno per Zaza, che non lo ha sfruttato a dovere, non ha assolto a questo compito. Meglio ha fatto in fase difensiva.    

Lukic: 5,5 E’ stata sua la prima occasione: una mezza rovesciata in area con palla mandata sul fondo dalla difesa partenopea (2’), anche se poi è stato segnalato il fuorigioco. E’ stato bravo in scivolata ad anticipare Insigne (6’). In fase propositiva ha fatto poco.

Rincon: 5 Non ha seguito con la dovuta precisione Di Lorenzo andando troppo verso la porta e l’ex Empoli ha segnato il gol del raddoppio del Napoli (82’). In avvio ha dato il suo contributo nel recuperare palloni, ma è calato ben presto. (Dal ‘83 Edera: 6,5 Ha il merito di aver accorciato le distanze con un colpo di testa sul secondo palo sfruttando bene il traversone di Ansaldi (90’+1’). Ha sfruttato bene l'occasione concessagli).  

Baselli: 5 Rientrava dopo due mesi e mezzo, ma non ha dato quella qualità che ci si aspetta da lui. (Dal ‘66 Meïté: 5,5 Il Torino era in difficoltà, ma lui non ha aggiunto nulla).

Ansaldi: 5,5 Con un retropassaggio errato ha finito per favorire Insigne che per fortuna del Torino ha calciato male (24’). Ha poi servito molto bene Edera in occasione del gol per il resto non ha inciso come altre volte ha fatto e ha perso anche qualche pallone di troppo, cosa non da lui.

 Zaza: 5,5 Ha perso parecchi palloni, non ha più l’abitudine a giocare un po’ a causa dell’infortunio e un po’ perché in questa stagione con Mazzarri non trovava spazio, ma da lui ci si aspettava decisamente di più, anche se è stato poco supportato dai compagni ricevendo pochi palloni giocabili. Positivo che sia andato a ricercarsi i palloni da giocare. (Dall’83 Verdi: 6 Una buona apertura per Ansaldi in occasione del gol di Edera (90’+1’). Per i pochi minuti che è stato in campo ha fatto il suo).     

Belotti: 5,5 Si è pestato i piedi con Zaza e anche lui è stato poco rifornito, ma ha inciso anche poco. Buona la chiusura su Lobotka (60') e un plauso per aver ispirato l’azione che ha portato al gol di Edera, dimostrando di non mollare mai fino al fischio finale.

Moreno Longo: 5,5 Ha caricato i suoi giocatori nel pre-partita provando a trasmettere tutta la grinta che ha dentro e il Torino, tornato in campo dopo dodici giorni, subito ha dimostrato che aveva voglia di giocare infatti ha costruito due palle gol con Lukic e De Silvestri nei primi due minuti. Con il passare del tempo però i padroni di casa hanno preso le misure e i granata hanno iniziato a patire un po’ e ad andare in vantaggio è stato il Napoli su sviluppo da calcio piazzato. Il Torino ha accusato il colpo, ha abbassato il baricentro e il Napoli ha aumentato la pressione rendendosi più di una volta pericoloso. Nella ripresa i partenopei hanno continuato a pressare e il Torino a parte qualche sortita non ha quasi mai creato pericoli a Ospina salvo in occasione del gol di Edera. La squadra ancora una volta ha dimostrato di non avere abbastanza determinazione nel rendersi pericolosa e alla prima difficoltà è andata in tilt senza sapersi riprendere se non nel finale quando però era troppo tardi. Se i giocatori perdono palla, sbagliano passaggi, cross, tiri e leggono male le situazioni non dipende da lui. Ha proprio tanto da lavorare.

NAPOLI: Ospina: 6; Di Lorenzo: 7,5; Manolas: 7; Maksimovic: 6,5; Hysaj: 6; Fabian Ruiz: 6,5; Lobotka: 6,5 (dall’80 Allan: n.g.); Zielinski: 6,5; Politano: 6 (dall’84 Elmas: n.g.); Milik: 6,5 (dal ‘74 Mertens: 7); Insigne: 7.
Gennaro Gattuso: 6,5.

Arbitro Maurizio Mariani: 6 In una partita non complicata da arbitrare non ha commesso errori rilevanti e ha ammonito quando doveva.