Il Torino rimane comunque in corsa per il sesto posto con il pari a Palermo

Due a due come all’andata e sempre con i granata in rimonta. I gol di Vitiello, Peres, Rigoni e Maxi Lopez, al quale è stata annullata la rete del tre a due. Andelkovic colpisce la traversa. Il Toro resta a due punti dal 6° posto.
30.04.2015 07:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Il Torino rimane comunque in corsa per il sesto posto con il pari a Palermo
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il turno di campionato poteva essere sfruttato maggiormente in chiave Europa League dal Torino se avesse battuto il Palermo, ma tutto sommato la sconfitta della Fiorentina con la Juventus ha limitato il danno della vittoria del Genoa sul Milan e ha fatto si che i granata come l’Inter, che aveva vinto nell’anticipo di martedì con l’Udinese, continuino a ritrovarsi a due punti dal sesto posto, adesso appannaggio del Genoa, e a tre dal quinto occupato dalla Sampdoria, che non è andata oltre il pareggio con l’Hellas Verona. Il Torino poteva fare di più soprattutto nel primo tempo quando non ha avuto la stessa grinta e determinazione che aveva sfoderato con la Juventus nel derby e alla fine non è bastato un secondo tempo decisamente giocato in modo più arrembante, come per la verità anche dal Palermo, per conquistare l’intera posta in palio, seppur ci sia andato vicinissimo con Maxi Lopez (87’) che però si è visto annullare il gol del tre a due su segnalazione del giudice di porta Chersini che ha visto una spinta ai danni di Vitiello al momento del tiro.

 

L’approccio del Torino alla partita è stato un po’ molle, forse le energie mentali e fisiche profuse nel derby hanno lasciato il segno, almeno all’inizio. Un retropassaggio a Padelli (8’), che nel tentativo di servire Bovo ha rischiato di permettere l’intervento di Dybala che se fosse riuscito avrebbe sicuramente segnato, indica che i granata hanno avuto un inizio di gara non perfetto. Sicuramente le assenze di Moretti e Gazzi per squalifica si sono fatte sentire e in mezzo al campo mancava chi di solito recupera tanti e tanti palloni, Vives che ha caratteristiche differenti da Gazzi, ha fatto il suo magari un po’ meno bene che in altre occasioni, ma Alessandro è indubbiamente una pedina fondamentale per il Torino. Stesso discorso per Moretti in difesa, l’impegno di Silva non è sufficiente a sopperire alla differenza dovuta all’esperienza e alle qualità di Emiliano. La squadra di Ventura però ha avuto il pregio di reagire dopo che era andata in svantaggio, angolo battuto da Vazquez con Andelkovic a corregge la traiettoria della palla e Vitiello appostato sul primo palo è un fulmine a spedirla in porta, complice anche la difesa del Torino non abbastanza attenta. Dopo soli tre minuti (13’), infatti, i granata si riportano in parità: Quagliarella dà il là all’azione servendo Molinaro che gli restituisce il pallone, Fabio svirgola il tiro, ma riesce a metterla in mezzo dove Peres, che stava arrivando di gran carriera, la insacca senza che Sorrentino possa fare nulla per evitare il gol. Il Palermo non ci sta anche perché Martinez lo tiene in apprensione con un tiro velenoso (22’) che solo la bravura del portiere rosanero evita che si trasformi in gol alzando la palla sopra la traversa e così Rigoni sfrutta a dovere un cross di Lazaar e segna il gol del due a uno (26’). E’ ancora il Palermo ad avere l’occasione per segnare quando su calcio d’angolo battuto da Vazquez Andelkovic salta più in alto di tutti e di testa indirizza la palla verso la porta granata, ma colpisce in pieno la traversa, poi Gonzalez prova a ribatterla sempre di testa e anche lui non ha migliore fortuna del compagno. Il primo tempo non regala altre emozioni perché le due squadre iniziano a commettere troppi errori effettuando passaggi sbagliati e manovre poco ragionate che finiscono per concedere la palla agli avversari che però commettono lo stesso tipo di errori.

 

Nella ripresa, inizialmente, l’atteggiamento delle sue squadre non muta rispetto alla fine della prima frazione di gioco fino a quando Ventura non decide di innalzare il tasso tecnico della sua squadra inserendo El Kaddouri per Benassi (54’) e Maxi Lopez per Martinez (59’). Mosse azzeccatissime perché i due confezionano la rete del pareggio: cross di El Kaddouri e Maxi Lopez, forse partito in lieve fuorigioco, arpiona la palla in mezzo all’area e la spedisce in rete. La contromossa di Iachini è quasi efficace come quella del collega granata, manda in campo Belotti per Chochev e il neo entrato immediatamente serve Dybala (69’) che con la punta del piede intercetta il pallone, ma non riesce a deviarlo in porta e finisce per scontrarsi con Padelli. I ritmo del gioco aumenta e ci sono ripetuti ribaltamenti di fronte anche perché le due squadre vogliono provare a vincere e si allungano di più lasciando maggiori spazi agli avversari. Maxi Lopez è scatenato e in più di un’occasione va vicino e anche molto vicino al gol partita (73’ e 74’), all’argentino ex Catania prova a rispondere Andelkovic (80’) che di testa manda di pochissimo oltre il palo su sviluppo da calcio d’angolo battuto da Dybala. Ma è ancora Maxi Lopez ad andare a un passo dal risolvere la partita quando sfrutta un cross di El Kaddouri e segna, ma il gol è annullato, l’argentino e Vitiello sono molto vicini e tutti e due cercano di impattare con il pallone, Maxi ci riesce con la testa e forse un contatto fra i due può anche esserci stato e per l’assistente dell’arbitro Gervasoni si tratta di una spinta del granata ai danni del rosanero. Sfuma così la vittoria del Torino.
Nulla è perduto per il Toro il sesto posto è sempre alla portata, ma è meglio non lasciare altri punti per strada la lotta è serratissima e i risultati di questa trentatreesima giornata dicono chiaramente che chi vince, leggasi Genoa, si dà una bella mano perché mezzi, Torino e Sampdoria, o totali passi falsi, Fiorentina, le altre concorrenti li fanno.