Il Torino ha un tesoretto, ma con l’Inter va cercata l’iniezione di fiducia

13.07.2020 10:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Belotti e Verdi
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Belotti e Verdi

Cinque punti più del Lecce e quattro più del Genoa sono per il Torino un tesoretto che permette di affrontare l’Inter sapendo che in caso di sconfitta il quintultimo posto rimarrebbe tale e soprattutto resterebbe il vantaggio su chi cerca disperatamente di rosicchiare punti per evitare la retrocessione poiché le inseguitrici hanno già giocato, ma proietterebbe sulle prossime partite l’obbligo di fare sempre punti caricando i giocatori granata di ansia da risultato. Occorrerebbe quindi che questa sera a San Siro il Torino riuscisse a non perdere in modo da poter poi affrontare in particolare il Genoa, che lo incalza, e successivamente anche la Fiorentina, che è in una situazione appena un po’ migliore della sua e attualmente ha due punti in più, con un’iniezione di fiducia dovuta appunto al non essere stato sconfitto dall’Inter.

Rispetto alle partite con Juventus e Lazio quella con l’Inter, almeno sulla carta, è meno proibitiva perché i nerazzurri hanno di fatto perso la possibilità di contendere lo scudetto ai bianconeri e avendo undici punti in più della Roma, che ha già giocato questo turno di campionato, a sette giornate dalla fine hanno messo un’ipoteca sull’approdo in Champions e al più possono cercare di piazzarsi anziché la quarto posto al terzo o al secondo, ma questo non cambierebbe di molto il giudizio sulla loro stagione già adesso considerata dai più un po’ sotto le aspettative. Oltretutto in casa Inter c’è un clima non del tutto sereno a causa della tensione sia tra una parte dei giocatori e Conte sia tra l’allenatore e la proprietà non del tutto soddisfatta di come sta andando questa stagione e di certe esternazioni del tecnico non proprio soddisfatto sia del mercato estivo sia di quello invernale.

Il Torino, pur molto più debole dell’Inter, ha però la possibilità di incunearsi nelle crepe dei nerazzurri per fare leva e sopperire al divario qualitativo. Le motivazioni per i granata non mancano e neppure l’appeal per una partita che se terminata con la conquista di punti resterebbe un fiore all’occhiello in questa sciagurata stagione e contribuirebbe ad accumulare quei punti che avvicinano all’aritmetica salvezza. Il palcoscenico del Meazza è una grande vetrina per i giocatori del Torino e sfruttarla li metterebbe sotto riflettori che finora si sono accesi più per i loro demeriti che non per le loro capacità. La partita con l’Inter ha un tasso di difficoltà decisamente elevato per il Torino, ma è una grande opportunità di dimostrare che c’è il carattere e la determinazione di competere con chi sta comunque ai vertici del calcio italiano e frequenta con assiduità quello internazionale. Se non basta la motivazione di fare punti in chiave salvezza che almeno stimoli quella di provare a fare lo sgambetto a chi è nell’élite del calcio.