Il Torino è ancora un cantiere aperto, ma deve fare punti per togliere lo zero in classifica

23.10.2020 10:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Belotti e Giampaolo
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Belotti e Giampaolo
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Buona la quarta? Chissà? Il Torino ha bisogno di fare punti, ma di fronte questa sera si troverà un avversario ostico perché il Sassuolo gioca bene e segna tanto: già 13 reti in quattro partite, meglio ha fatto solo l’Atalanta con quattordici. E’ vero che la squadra di De Zerbi subisce anche qualche gol di troppo, sei quelli incassati finora, ma se anche va in svantaggio è capace di ribaltare il risultato come accaduto anche la settimana scorsa con il Bologna. Infatti, al gol di Soriano (9’) ha risposto Berardi (18’), poi le altre due reti dei felsinei Svanberd (39’) e Orsolini (60’) non hanno però piegato il Sassuolo che ha vinto la partita grazie alle marcature di Djuricic (64’), Caputo (70’) e all’aver fatto incappare nell’autogol Tomiyasu (77’).

Il Torino quindi dovrà porre la massima attenzione dal fischio iniziale a quello finale senza concedersi la minima distrazione o il più piccolo errore e giocare in modo da riuscire a segnare se vorrà conquistare i primi punti di questa stagione. Non sarà facile perché la squadra di Giampaolo è ancora un cantiere aperto. Il 4-3-1-2 non è stato ancora assimilato e lo stesso allenatore è alla ricerca degli interpreti migliori per il suo gioco. Sta adattando Rincon a fare il play davanti alla difesa ed è alla ricerca di chi sia il più consono a fare il trequartista fra Verdi e Lukic. Per rendere meno penetrabile la difesa, che dopo tre partite ha già al passivo otto reti, ha provato nelle scorse partite sia Bremer  sia Lyanco al fianco di Nkoulou per capire chi tra i due è più affidabile a giocare a quattro dietro. Sta cercando anche la quadra a centrocampo dove al memento il solo Linetty sembra essere un punto fermo, mentre Gojak, allenandosi con i nuovi compagni solo da una settimana, deve ancora lavorare per calarsi nel contesto. E non ultimo, in attacco è alla ricerca della spalla più adatta a Belotti che non solo lo coadiuvi ma che anche contribuisca  ad incrementare il numero dei gol realizzati, seppur con Zaza indisponibile la scelta ricade quasi inevitabilmente su Bonazzoli, benché ci siano come alternative Millico e Edera.

Il Sassuolo, come ha detto mister Giampaolo, è una squadra forte che ha idee e gioco consolidati, è l’università del calcio quindi per il Torino è un test molto impegnativo, una partita difficile che è stata preparata al meglio delle possibilità. Ai giocatori l’allenatore granata chiede di essere minuziosi nei particolari nelle due fasi di gioco di possesso e non possesso palla e nel saper percepire lo spazio e i momenti più ancora che l’avversario. Giampaolo si augura che le sofferenze di questo inizio di campionato possano trasformarsi in soddisfazioni, ma affinché questo avvenga serve tempo, però, contestualmente al Torino servono punti a prescindere da chi sia e da come giochi l’avversario.