Il Torino deve imparare a gestire il risultato e a recuperare se va sotto

04.12.2021 10:30 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
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© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Il Torino è molto migliorato rispetto all’anno sorso grazie a Juric, ma per certi aspetti è ancora una squadra acerba e lo dimostra il fatto che non sempre riesce a gestire il risultato e a recuperare se va in svantaggio e questo è avvenuto in dieci partite su quindici. Infatti, se in alcune partite determinate situazioni fossero state gestite meglio oggi il Torino avrebbe più degli attuali diciotto punti e una posizione superiore al 13° posto.

Saper gestire il risultato è importante soprattutto se si è in vantaggio, ma anche se si è riusciti a pareggiare. Questo è avvenuto quatto volte. Con l’Atalanta Muriel aveva portato in vantaggio i suoi (6’) poi Belotti aveva pareggiato (79’), ma poi in pieno recupero Piccoli (93’) aveva segnato il gol della definitiva vittoria dei bergamaschi. Con la Lazio Pjaca (76’) aveva regalato il vantaggio e Immobile ha poi pareggiato (91’). Con il Venezia stesso copione granata in vantaggio con Brekalo (56’) e altro pareggio con Aramu (76’). Con l’Empoli Pobega (10’) e Pjaca (15’) avevano quasi blindato il risultato però poi i gol di Romagnoli (34’) e La Mantia (72’) hanno fatto sfumare due punti. Con Lazio e Venezia c’erano state le ingenuità di Djidji che aveva fatto falli, evitabili, da rigore e con i lagunari si era anche fatto espellere (77’)per doppia ammonizione, e con l’Empoli l’espulsione di Singo ha lasciato la squadra in inferiorità numerica dal minuto 29’, ma resta il fatto che con una maggiore attenzione con l’Atalanta la squadra di Juric avrebbe potuto pareggiare e vincere con Lazio, Venezia e Empoli.

Anche saper recuperare quando si va in svantaggio è importante, ma con Fiorentina, Juventus, Napoli, Milan, Spezia e Roma il Torino non ci è riuscito. Per carità in queste sei partite ha affrontato in quattro occasioni avversari decisamente più forti (Juventus, Napoli, Milan e Roma) e Juventus e Napoli hanno segnato rispettivamente ai minuti 86 e 81, quindi rimaneva poco tempo per provare a pareggiare, però almeno nelle altre gare sarebbe stato possibile. Infatti con la Fiorentina Gonzalez (41’) e Vlahovic (70’) avevano portato in doppio vantaggio la Viola e il tentativo di rimonta è arrivato solo con Verdi a partita quasi conclusa (89’). Il Milan era andato in gol con Giroud al 14’ il tempo non mancava. Anche con lo Spezia rete di Sala al 58’. E pure con la Roma visto che Abraham aveva segnato al 32’.

Juric ha avuto e continua ad avere tanti giocatori infortunati e questo penalizza e non poco, ma se riuscirà ad superare i limiti che hanno portato in dieci partite a non ottenere risultati migliori e qualche volta sarebbe stato possibile, allora il Torino avanzerà nel processo di crescita e migliorerà anche la propria classifica togliendosi dall'attuale limbo.