Giampaolo: "Sassuolo squadra consolidata. Lavoriamo per inseguire un certo tipo di calcio"

22.10.2020 16:50 di Marcello Ferron   Vedi letture
Fonte: Torinofc.it
Giampaolo: "Sassuolo squadra consolidata. Lavoriamo per inseguire un certo tipo di calcio"
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Marco Giampaolo ha presentato la sfida di domani contro il Sassuolo Il tecnico abruzzese ha descritto così la sfida con gli emiliani, parlando anche delle condizioni di Izzo: "Sarà una partita di alti contenuti. Il Sassuolo è una squadra consolidata, è "all'università" del calcio, e per noi sarà un test molto difficile. Dovremo essere minuziosi nelle due fasi di gioco. Izzo è infortunato da circa una settimana e non è a disposizione".

Sassuolo e Atalanta sono squadre con caratteristiche simili. Il Toro su che cosa deve contare?

"Atalanta e Sassuolo sono due bellissime realtà che hanno raggiunto il loro obiettivo percorrendo strade diverse. Il Toro dovrà mantenere più o meno le stesse percentuali di possesso palla del Sassuolo e dovrà mettere grande attenzione nella partita".

Il suo calcio è diverso da quello del Toro precedente. Quando vederemo la squadra esprimere al meglio il suo gioco?

"Tutti i percorsi di "rivoluzione" si pagano con sacrificio e sofferenze. Questa squadra lavora per inseguire un certo tipo di idea di calcio, a volte lo fa bene altre meno, deve riuscire a fotocopiare quelle situazioni in un minutaggio migliore. Tutti i percorsi sono complicati e difficili. Lavoriamo per migliorare la situazione".

I troppi gol presi sono frutto di movimenti non eseguiti bene o di mancanze e disattenzioni individuali?

"I gol dipendono da tante cose. Quelli subiti col Cagliari sono venuti da situazioni sulle quali abbiamo lavorato anche il mattino precedente. Alle volte è una disattenzione, alle volte è per un dettaglio che può fare la differenza. La percezione dello spazio e del tempo per noi è fondamentale".

Si aspettava di trovarsi in una situazione così complessa dopo tre partite?

"Mi aspettavo di fare qualche punto sicuramente, anche se siamo arrivati alla prima male, alla seconda abbiamo avuto l'Atalanta, per cui credo che la sconfitta sulla quale dobbiamo fare mea culpa sia quella con il Cagliari, che ho rivisto e nel computo dei 95 minuti credo sia immeritata. I punti e la classifica trasmettono fiducia, creano entusiasmo e fidelizzano l'ambiente, se non vengono è più difficile, ma non mollo niente".

Che messaggio manda ai tifosi che sono inquieti e preoccupati?

"La preoccupazione e l'inquietudine ci stanno perchè in tre partite non abbiano raccolto nulla. Bisogna avere fiducia, anche se questo è un concetto spesso astratto. Noi lavoriamo dalla mattina alla sera per migliorare e ottenere fiducia, il tempo sarà il giudice. Ai tifosi dico che spero che le sofferenze di questo inizio di campionato possano trasformarsi in soddisfazioni".

Quanto mancano i tifosi al Toro?

"Le partite senza i tifosi sono diverse sul piano emozionale. So quanto possono spingere la propria squadra i tifosi del Toro, sono un valore aggiunto, soprattutto per squadre che tentano di giocare un calcio offensivo. Spero che questa situazione possa finire, anche se siamo rientrati in un tunnel più o meno nullo. Quando riapriremo gli stadi capiremo quanto ci sono mancati".

Ha mai allenato un calciatore forte come Belotti?

"Nella sua peculiarità no, ho allenato attaccanti forti ma con caratteristiche diverse, ma di attaccanti con le sue attitudini sicuramente no".

Considerano Nkoulou al di sopra di ogni sospetto, c'è una gerarchia precisa tra Lyanco e Bremer?

"Più che al di sopra di ogni sospetto direi affidabile (ride ndr). Nicolas è un giocatore affidabile come Bremer, come Lyanco e come spero lo possa diventare Buongiorno. Hanno caratteristiche diverse. C'è un gruppo di calciatori utili alla causa ed affidabili. Magari domani ne cambio 2 o 3 e non significa che quelli che hanno giocato la partita precedente non fossero titolari".

Da un punto di vista tecnico Lyanco e Bremer hanno caratteristiche di gioco e di impostazione e differenti? E in cosa differiscono?

"Sono diversi, sono due giocatori forti ma con diverse caratteristiche, e noi abbiamo bisogno di entrambe queste caratteristiche".

E' arrivata l'ora di Verdi come trequartista? Può aggiungere la qualità che serve?

"Di qualità ne abbiamo sempre bisogno, tutti gli attaccanti ed i giocatori offensivi devono aggiungere qualità alla squadra. Verdi è un altro giocatore affidabile che potrebbe giocare dall'inizio o potrebbe non giocare, questo lo deciderò domani. Ma anche domenica scorsa quando è entrato ha avuto la possibilità di pareggiare la partita. Giocare dall'inizio o meno non significa nulla, le situazioni per chi gioca in quel ruolo capitano sempre. Si parla sempre di giocatori affidabili, Verdi deve essere un giocatore determinante per il Toro, l'ho visto molto meglio ultimamente".

Dopo una settimana di allenamenti con il gruppo Gojak può essere pronto per partire titolare?

"Deve migliorare l'inserimento in questo contesto, capire qualche parola in più di italiano. Ci stiamo lavorando, è un giocatore disponibile, fa le cose per bene, ci sarà tempo per valutarlo meglio, anche questa settimana è stata atipica. Avremo modo e tempo per migliorarne l'inserimento ma è un giocatore che c'è, è vivo, è attento e si pone bene".