Gettare il cuore oltre l’ostacolo: così il Torino affronterà la Fiorentina

10.01.2022 11:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Alcuni giocatori del Torino
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Alcuni giocatori del Torino
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il Covid che ha colpito sei giocatori dei quali quattro titolari oltre a due membri dello staff e comportato pochi allenamenti a singhiozzo dalla fine del girone d’andata, in mezzo ci sono state anche le vacanze natalizie, a tutto ciò si aggiungono Aina in Coppa d’Africa, più Belotti, Berisha e Edera infortunati con Verdi che prima di Natale era alle prese anche lui con problemi fisici e nessun rinforzo dal mercato, ma con la cessione di Rincon. E’ questo lo scenario con il quale deve fare i conti Juric nel preparare la gara con la Fiorentina che è stata spostata a oggi alle 17 e per fortuna ha ritrovato tre giocatori che sono negativizzati e si sta tentando il recupero in extremis di Berisha, ma resta la questione che da dopo le vacanze natalizie ha potuto allenare normalmente la squadra solo sette volte in tre gruppi di giorni non continuativi il 29,30 e 31 dicembre e poi a gennaio il 2 e 3 e successivamente l’8 e il 9. Di certo non è il miglior modo di prepararsi. E si spera che dall’ulteriore giro di tamponi di questa mattina non emerga nessun altro positivo.  

Solo al momento della consegna delle distinte si saprà con quale undici il Torino scenderà in campo, ma a prescindere da tutto Juric vuole che la squadra giochi come sempre: pressing alto, intensità e voglia. Serviranno anche cuore e testa per ridurre al minimo i problemi causati dalle tante avversità. La Fiorentina non è un avversario facile da affrontare: ha 7 punti in più, segna con maggiore facilità, 34 a 23 le reti realizzate, ma subisce più gol 25 a 19. In generale però i viola in trasferta faticano di più rispetto a quanto giocano al Franchi finora infatti hanno portato a casa 4 vittorie (Atalanta 1-2, Genoa 1-2, Udinese 0-1 e Bologna 2-3), 1 pareggio (Verona 1-1) e 5 sconfitte (Roma 3-1, Venezia 1-0, Lazio 1-0, Juventus 1-0 e Empoli 2-1) segnando 11 gol e subendone 13. Italiano non avrà a disposizione Amrabat, Benassi, Sottil e il neo acquisto Piatek, ma potrà contare sulla new entry Ikoné e su Dragowski, che rientra dopo un lungo stop per infortunio. Di certo ha meno problemi rispetto a Juric sia nello scegliere la formazione iniziale sia poi a gara incorso per effettuare i cambi.

I granata per fronteggiare Vlahovic e compagni saranno appunto rimaneggiati a iniziare dalla porta: se Berisha recupererà allora ci sarà lui fra i pali altrimenti toccherà al giovane Gemello che così debutterà in Serie A. Di certo sulle fasce non ci saranno Aina (Coppa d’Africa) e Ansaldi (Covid), quindi restano di ruolo solo Singo e Vojvoda. In mezzo al campo ci sono dubbi per Pobega così come sulla trequarti per Pjaca. In attacco, come è accaduto quasi sempre in questa stagione stante i due infortuni a Belotti, toccherà a Sanabria. Il Torino può contare su uno score in casa positivo: ha conquistato 20 dei 25 punti frutto di 6 vittorie e 2 pareggi ed è stato sconfitto solo da Atalanta e Juventus, ha realizzato 19 delle 23 reti e subito 10 gol.
Il passato fa morale, ma conta il presente. Forza vecchio cuore granata.