Ferve il mercato e il Toro che fa?

Il Torino ha tredici giocatori di proprietà di cui tre in scadenza di contratto, tre in compartecipazione e dieci in prestito. Alla riapertura del calciomercato il Torino, indipendentemente se sarà in A o in B, dovrà rifare la squadra.
05.04.2011 13:31 di  Elena Rossin   vedi letture
Ferve il mercato e il Toro che fa?
TUTTOmercatoWEB.com
© foto di Federico De Luca

“Aprile dolce dormire” recita un proverbio popolare, ma direttori sportivi e generali, agenti e procuratori dei calciatori tutto fanno tranne che dormire. Imperversano le trattative che porteranno, con l’apertura ufficiale del mercato estivo, alla compra-vendita dei giocatori. Vale per la serie A come per la B e la Lega Pro. E’ vero che i campionati non hanno ancora stabilito i verdetti finali, ma questo non basta a frenare gli addetti ai lavori che imbastiscono le trattative, tenendo conto di tutte le possibilità che si potranno verificare a pallone fermo. E il Torino su questo fronte che cosa sta facendo? Domanda legittima che però difficilmente trova una risposta. Petrachi, che in molti danno come caduto in disgrazia agli occhi di Cairo, quali margini d’azione ha? E di conseguenza ha un budget? Altri inquietanti interrogativi.

Il Torino ha tredici giocatori di proprietà e tre in compartecipazione. Praticamente una squadra da rifare, a prescindere dal fatto se disputerà il prossimo campionato in B o in A. Rivalta, Zavagno e De Vezze hanno il contratto in scadenza quest’anno. Morello, Pratali, Zanetti e Sgrigna il prossimo. Di Cesare, Ogbonna, Pagano e Bianchi nel 2013. D’Ambrosio l’anno successivo. Iunco è in compropretà con il Chievo, Stevanovic con l’Inter - nonostante il prestito al Toronto, avvenuto di comune accordo fra Inter e Torino, la comproprietà sussiste - e Antenucci con il Catania. Ai primi due il contratto scadrà nel 2012, al terzo l’anno successivo. Tutti gli altri giocatori a giugno torneranno da dove sono venuti, se nel frattempo non si saranno raggiunti accordi differenti. Va anche ricordato che i calciatori, che hanno il contratto in scadenza a giugno, in qualsiasi momento posso firmare per un’altra squadra e quindi il numero dei giocatori granata potrebbe scendere a dieci. Il Torino può vantare altre tre comproprietà: Rubin con il Bologna, Dzemaili con il Parma e Benedetti con l’Inter.

La formazione del prossimo anno quindi annovererebbe: Morello in porta; in difesa Di Cesare, Pratali, Ogbonna ed eventualmente Rivalta e Zavagno, se trovassero un accordo con la società e rimanessero in granata, e in rientro da Bologna Rubin, finito in rossoblù a seguito dello scambio alla pari con Bernacci, che per i noti problemi di salute ha rescisso il contratto con il Torino; a centrocampo Zanetti, Pagano, Stevanovic, Iunco e De Vezze che è nella stessa condizione di Rivalta e Zavagno; in attacco Bianchi, Sgrigna e Antenucci. Il difensore Benedetti ha un contratto di cinque anni con l’Inter e il centrocampista Dzemaili, il cui contratto scadrà nel 2014, è praticamente impossibile che tornino a vestire la maglia granata visti i lunghi legami che hanno. Alla luce di queste certezze ci si può solo augurare che qualcuno abbia la possibilità di occuparsi del mercato del Toro.