ESCLUSIVA TG – Liboni: “Sono ottimista per il 2026 del Toro e confido in Petrachi per il mercato”

ESCLUSIVA TG – Liboni: “Sono ottimista per il 2026 del Toro e confido in Petrachi per il mercato”
Valerio Liboni
© foto di Liboni
Ieri alle 08:00Esclusive
di Elena Rossin
fonte Elena Rossin

Valerio Liboni è stato intervistato in esclusiva da TorinoGranata.it. Liboni è un cantautore, batterista, compositore e music maker, uno dei personaggi storici della musica leggera italiana ed è un grande tifoso del Toro e autore dell’inno ufficiale granata “Ancora Toro”. Con lui abbiamo parlato di questo momento che vivono i granata fra alti e bassi e del calciomercato.

Si dice anno nuovo, vita nuova, ma per il Torino che nel 2025 ha avuto sempre alti e bassi, soprattutto a causa di distrazioni difensive che mandano all’aria quello che eventualmente riesce a fare in fase offensiva, il 2026 sarà diverso?
“Con l’arrivo di Petrachi – conosco personalmente la sua passione per il canto e l’altra volta che era al Torino è capitato che nel ristorante Pautasso a Porta Palazzo intorno al pianoforte cantavamo canzoni napoletane – mi auguro che questo Torino verrà da lui un po’ modificato, magari con qualche innesto e la rivalutazione di qualche giocatore in modo che questi alti e bassi finiscano. Comunque penso che il Torino questa stagione finirà il campionato a metà classifica, questo è!”.

Al momento, anche se mancano due partite alla fine del girone d’andata, questo piazzamento sembra proprio essere il più realistico.
“Non voglio esprimere nessun parere negativo perché condivido un pensiero credo espresso dalla buonanima di Gianpaolo Ormezzano in un suo articolo di qualche tempo fa quando scrisse che essere tifoso del Torino è qualcosa di diverso.  Noi tifosi del Toro lo scudetto lo vinciamo ogni anno proprio perché tifiamo Toro. Certamente vorremmo vincere qualche cosa ogni tanto, ma per me è già importante fare il tifo per questa squadra e non per altre. Ovviamente quando il Toro vince sono contento ed è inevitabile soffrire quando perde, ma non mi aspetto molto di più perché sono anni che le cose vanno così. Questo è un po' il calcio di adesso dove vincono quelli che spendono di più, però credo che prima o poi anche tutti questi club che spendono un sacco di soldi si ritroveranno ad avere problemi perché contano ormai solo più i soldi e persino gli allenatori che vincono gli scudetti vengono esonerati come è accaduto a Pioli. Oppure cosa sta accadendo alla Fiorentina che non i giocatori che ha è ultima in classifica e rischia di retrocedere eppure ha Kean l’attaccante della Nazionale”.

Ma secondo lei, il Torino ha altri problemi oltre alle gravi sviste difensive?
“Come dicevo, mi auguro che Petrachi riesca a cambiare le cose, per il resto non sono molto convinto di Baroni, non voglio assolutamente attaccarlo o mettere in discussione il suo lavoro, ci mancherebbe però, secondo me, il Toro ha bisogno di un allenatore diverso da lui che mi sembra un po’ troppo morbido per questa squadra. Forse bisognerebbe motivare di più i giocatori. Soprattutto  il Toro per i giocatori non deve essere solo una squadra di passaggio, ma deve essere una meta dove la gente vuole venire. Non è possibile che i giocatori che da altre parti hanno un potenziale quando arrivano da noi poi non rendono. Mi chiedo quindi perché certi giocatori siano stati presi. Ma queste problematiche penso siano legate a Vagnati infatti se Cairo lo ha mandato via un motivo ci sarà. Mi sembra che Vagnati abbia sbagliato molte cose e quindi spero che Petrachi le raddrizzi, gli faccio i miei migliori auguri come gli faccio al mio Torino per quest'anno!”.

Oggi c’è la partita col Verona che è terzultimo in classifica e ha 8 punti in meno, cosa si aspetta?
“Spero in un pareggio per continuare a consolidare la posizione che abbiamo”.

Le andrebbe bene anche solo il pareggio?
“Sì, consolidare questa posizione è la base e io sono ottimista per il 2026 del Toro”.

A seguire mercoledì la gara con l’Udinese che chiude il girone d’andata e poi sabato quella con l’Atalanta a Bergamo e la doppia sfida con la Roma in Coppa Italia e in campionato, si può dire un mini tour de force.
“Eh sì, speriamo che arrivi qualche rinforzo”.

Cambiando argomento e parlando di lei, sta preparando qualche cosa di nuovo dal punto di vista musicale?
“Un docufilm in quattro puntate dove racconto gli anni di militanza nel mondo della musica e che comprendono anche il Torino visto che ho scritto oltre all’inno “Ancora Toro” anche altre canzoni. E nel docufilm svelerò anche alcuni retroscena. Non dico che faccio l'influencer però una televisione mi ha chiesto di fare questo docufilm, non sono un presenzialista, ma lo faccio volentieri”.

E quando uscirà?
“Stiamo ultimando la sceneggiatura e poi cominceranno le riprese quindi penso che uscirà in primavera prima della fine del campionato”.

Qualche altra cosa?
“Un Lp che raccoglierà le mie canzoni più belle di tutti questi anni. Vado verso  una tranquilla pressione perché gli anni sono quelli che sono e quindi mi autocelebrerò con queste due cose importanti”.