Déjà vu Toro: tra errori difensivi e difficoltà a segnare. Con il Lecce serve concentrazione

05.09.2022 11:45 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Antonio Sanabria
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L’Atalanta ha ridimensionato il Torino che era partito sprint con due vittorie, contro neo promosse of course, e il pareggio con la Lazio. Questa sera arriva il Lecce altra salita dalla Serie B, ma che ha messo in difficoltà l’Inter pur perdendo e ha costretto al pari il Napoli al Maradona: un avversario sulla carta abbordabile che però non va assolutamente sottovalutato. I granata devono dimostrare che anche se sono incompleti per un mercato che non ha portato tutti gli elementi che servivano - in particolare un centrocampista di forza e sostanza, e uno in avanti che abbia la visione del gioco, la capacità di creare superiorità numerica, la precisione nei passaggi e magari anche una buona mira – e le assenze per infortuni, Miranchuk e Ricci nella speranza di un recupero di Singo almeno per la panchina, sommate all’avere parecchi giocatori scommessa sono in grado non solo di fare pressing e creare occasioni da gol traducendole in reti, ma anche di non commettere errori difensivi che portano l’avversario a segnare. Persino con Monza e Cremonese nei finali ci sono state sviste che hanno consentito i gol di Mota e Sernicola, ininfluenti ai fini del risultato finché si vuole, ma pur sempre spie di un calo di concentrazione che poi si è verificato in maniera più evidente e ben prima con l’Atalanta.

La difficoltà a segnare e le amnesie difensive sono, purtroppo, dei déjà vu perché anche l’anno scorso costituivano dei limiti e hanno creato problemi facendo lasciare per strada non pochi punti. Sono cambiati molti giocatori, ma i pessimi vizi sono rimasti. Certo adesso c’è ancora la scusante che la squadra non è del tutto amalgamata visto che molti sono arrivati a ridosso dell’inizio o a campionato già cominciato e in più la rosa è formata da parecchi giocatori giovani e più di uno affronta per la prima volta il campionato italiano. Questo lascia speranze che con il passare del tempo le problematiche si possano risolvere. Servirà lavoro e impegno, ma anche che le scelte fatte in sede di mercato siano state quelle giuste altrimenti Juric si troverà, novello Don Chisciotte, sempre a battagliare contro i mulini a vento.

Questa sera contro il Lecce, davanti a un pubblico che si prevede abbastanza numeroso, nonostante si giochi di lunedì sera, il Torino non può permettersi brutte figure e ha occasione di rimettersi subito in pista anche in vista della trasferta di sabato al Meazza contro l’Inter e poi della successiva gara con il Sassuolo, un cliente sempre ostico. Soprattutto i ragazzi di Juric possono rimanere nel gruppo di chi è nella parte alta della classifica. Infatti, in caso di vittoria si ritroverebbero al quarto posto insieme a Udinese e Roma scavalcando Lazio, Inter e Juventus e se anche l’Atalanta battendo il Monza guadagnasse in solitario la vetta della classifica a quota tredici sarebbero a un punto da Milan e Napoli e a tre dai bergamaschi. Decisamente non male dopo cinque giornate. In caso contrario il Torino resterà nel gruppone che affolla il centro classifica, per carità meglio che essere in fondo, però questo vorrebbe dire che per i sogni di gloria c’è ancora da aspettare.