Che il mercato del Torino non sia un film già visto con il finale di una squadra incompleta

09.09.2020 10:30 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Vagnati e Cairo
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Vagnati e Cairo

In tempi tutto sommato ragionevoli a Giampaolo sono stati dati tre giocatori che servivano, due terzini, Rodriguez e Vojvoda, e una mezzala, Linetty, ma gliene mancano almeno due, anche se molto probabilmente ne arriverà solo uno. Infatti, magari arriverà il regista basso o play basso davanti alla difesa, ma non il trequartista perché per questo ruolo c’è Verdi, a meno che non vengano ceduti Zaza, Berenguer e Falque e allora Verdi sia utilizzato in coppia con Belotti. Sia chiaro Verdi non è un trequartista, ma può agire in quel ruolo adattandosi. E’ ovvio che questa è una soluzione di ripiego perché Verdi come Falque è un esterno d’attacco ideale per il tridente e non per giocare con il trequartista e due punte di ruolo, ma o si rivoluziona il reparto offensivo oppure Giampaolo fa di necessità virtù.

Tornando al regista basso, è dalla presentazione di Giampaolo, alla quale erano presenti sia il presidente Cairo sia il direttore tecnico Vagnati, che si sa con certezza che l’allenatore vuole appunto il play davanti alla difesa perché lo ha detto esplicitamente però finora non è arrivato eppure da allora sono passati 21 giorni e all’inizio del campionato ne mancano 9. Certo il mercato chiude il 5 ottobre, ma Giampaolo ha bisogno subito del play davanti alla difesa. Finora si è arrangiato utilizzando Rincon che ha dato la sua massima disponibilità ad apprendere quanto richiede l’allenatore, ma non è il suo ruolo naturale anche se in passato lo ha già svolto. Rincon è un intenditore, un uomo di corsa, ma non ha le caratteristiche per impostare la manovra dalle retrovie e lo si è visto anche nelle amichevoli con Novara, Pro Patria e Pro Vercelli. Giampaolo ha provato anche il giovane Segre e per lui come per Tomas tanta buona volontà, ma qualche difficoltà a svolgere il compito.

Da giorni si parla del possibile arrivo di Torreira, ma i costi dell’operazione, cartellino più ingaggio, sono superiori ai parametri del Torino e trovare una quadra è molto complicato quasi impossibile. In alternativa lo svincolato Biglia che per ragioni anagrafiche, ha 34 anni compiuti il 30 gennaio scorso, è tenuto in standby e l’argentino Vera, 20 anni il 26 marzo scorso, che per ragioni anagrafiche opposte, troppo giovane, comporta riflessioni. Sono stati accostati al Torino anche altri giocatori per questo ruolo, da Petriccione a Krunic, ma nessuna trattativa è decollata segno evidente che per ragioni varie da quelle economiche a quelle tecniche i profili non convincono del tutto.

C’è quindi il rischio che il giocatore che serve più di tutti a Giampaolo o arriverà alla fine del mercato oppure proprio non arriverà e in entrambi i casi questo creerà problemi a Giampaolo. Infatti, già in passato quando giocatori fondamentali sono arrivati l’ultimo giorno di mercato la resa non è stata quella sperata, basta pensare a Verdi e Zaza. Se poi proprio non arrivano la rosa sarà incompleta con tutto ciò che comporta di conseguenza. E allora?! Cairo e in subordine Vagnati vogliono mandare in onda un film già visto giocando d’azzardo e sperando alla fine di vincere o almeno di non pagare conseguenze troppo pesanti? Lo si è già scritto tante volte, ma sinceramente il Toro, Giampaolo, la squadra e i tifosi granata non meritano questo.