Cairo va letto fra le righe sul mercato in entrata e uscita e sulla vendita del Torino
Il presidente del Torino, Urbano Cairo, a margine del V Trofeo Memorial Mamma e Papà Cairo ha risposto alle domande dei giornalisti presenti che fra le altre cose gli hanno chiesto del mercato e della vendita del club. Le risposte del patron granata sono quelle prevedibili e classiche, ma vanno anche lette fra le righe.
I nuovi arrivi dipenderanno dalle cessioni
Il Torino ha bisogno di completare la rosa poiché mancano il portiere titolare, un difensore centrale, un centrocampista e almeno un giocatore di tutta fascia. Quindi servono non meno di 5 giocatori. Ma prima di prendere serve cedere chi non rientra nei piani tecnici.
A tal proposito Cairo è stato molto chiaro: “Numericamente ancora 3-4 giocatori? Guarda, non faccio numeri. Non è un tema di quanti ne prendi, quello che conta è che li prendi buoni possibilmente. Per cui vediamo, io ho delegato molto Petrachi che è in contatto con me giorno per giorno, ci mancherebbe altro, però è lui che sta facendo il mercato. Vediamo, abbiamo le idee chiare sappiamo cosa ci interessa. Dipende anche chi uscirà. Numericamente potrebbero essere anche più di quelli che hai detto tu, ma dipende quanti ne escono. 3-4 potrebbe anche essere il numero giusto. Gineitis non convocato? Ha avuto un problema fisico, ma non ci sono motivi diversi. Se è in uscita? Non possiamo soltanto comprare giocatori anche perché poi se ti ritrovi con 30 calciatori quando giocano? Qualcuno uscirà, dipende dalle richieste. Molti giocatori nostri sono attenzionati. Faremo le cose al meglio”.
La chiave di lettura sta in quel: “Dipende anche chi uscirà” e “Non possiamo soltanto comprare giocatori”. E a seguire anche l’altra frase: “Molti giocatori nostri sono attenzionati”.
Cacciami fino a prova contraria non è in vendita e neppure Njie
Fra i giocatori del Torino che hanno destato maggior interesse ci sono i giovani Cacciamani e Njie.
“Cacciamani in vendita? Il mio desiderio è tenerlo. Poi non è che non puoi rispondere alle telefonate. Quando io chiamo per avere un giocatore gli altri rispondono, quindi anch’io rispondo e ascolto. Al momento ho detto di no a tutti quelli che mi hanno fatto offerte sia per Cacciamani sia per Njie. Più altri ancora. Qualcuno però va venduto, ma Cacciamani, ribadisco, è uno di quegli elementi che mi terrei ben stretto, assolutamente. Se quindi resta? Direi di sì, ma nella vita non si può mai sapere al 100%, l’obiettivo è tenerlo. Vediamo, vediamo. Quando venderemo qualcuno so che con Gianluca Petrachi abbiamo 2-3 possibilità di rimpiazzarlo con qualcuno non dico migliore, ma magari più esperto e comunque sia con giocatori di livello. Per cui secondo me faremo bene. Io voglio fare la mia migliore stagione, questa. Poi magari vendo, voglio che ci sia un ricordo bello di me.
La chiave di lettura: “Qualcuno però va venduto” e “Nella vita non si può mai sapere al 100%”. Magari non saranno ceduti sia Cacciamani sia Njie, ma probabilmente uno dei due sì. E ripensando a quello che Cairo aveva detto prima ad essere sacrificato quasi certamente sarà chi riceverà l’offerta più elevata. Su Cacciamani i tifosi sono stati molto chiari durante l’amichevole col Vado: non vogliono che sia dato via. Ma non sarebbe la prima volta che Cairo dice che vuole tenere un giocatore e poi invece lo cede al miglior offerente. Per cui fino a quando non chiude il calciomercato, il 1° settembre alle ore 20, tutto può succedere, come già accaduto molte volte in passato.
Il Torino è in vendita, ma Cairo dice che non gli sono pervenute offerte vere e proprie
“Io ho detto pubblicamente che sono disponibile a cedere il Torino. Per il momento ho visto dell'interesse, ma non ho mai ricevuto offerte vere e proprie. Io sono il Presidente e se questo sarà l'ultimo anno vorrei che fosse il migliore, l'ho detto anche ieri ai ragazzi prima della sfida con il Vado”.
Cairo già più volte ha parlato in questi termini, in questo caso non c’è neppure da leggere fra le righe, a meno che non si pensi che il Presidente non voglia vendere. Per cui un’imminente cessione del Torino sembrerebbe proprio da escludersi.
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