Torino, Ilkhan una pedina in più per il centrocampo purché la questione contratto non ne freni l’utilizzo
Il Torino a maggio aveva esercitato la possibilità di rinnovo unilaterale del contratto di Emirhan Ilkhan ancora per un anno, quindi fino al 30 giugno 2027. Il giocatore essendo in scadenza rischia però di andare via a parametro zero alla fine di questa stagione.
Il centrocampista turco Ilkhan, arrivato al Torino nell’estate del 2022, all’inizio ha faticato a ritagliarsi spazio anche per la giovane età, aveva solo 18 anni. L’adattamento all’Italia e a un nuovo campionato, aveva sempre e solo giocato fin dalle giovanili nel Beşiktaş, non sono stati semplici per lui tanto più perché il Torino non aveva molto tempo per aspettarlo. Così ci sono stati i prestiti alla Sampdoria, gennaio 2023, e all’İstanbul Başakşehir, agosto 2023, e poi nella stagione successiva la lesione del legamento crociato anteriore sinistro, accaduta a settembre 2024 durante un’amichevole, lo ha tenuto fuori tutto il campionato e non ha mai giocato, anche prima dell’infortunio non era mai sceso in campo. La svolta è arrivata nel 2025-2026: Baroni all’inizio non lo utilizzava, ma da fine dicembre, nella gara con il Cagliari, gli ha dato un po’ di spazio e così anche il suo successore D’Aversa. Emirhan ha così potuto mettersi in mostra dimostrando che poteva dire il suo nel campionato italiano.
Ilkhan unisce quantità a qualità
Non lesina mai l’impegno: lotta su ogni pallone e macina chilometri in campo. Caratteristiche che lo fanno molto apprezzare dai tifosi del Toro. E’ versatile per cui può essere utilizzato sia in posizione più avanzata da trequartista, per la sua capacità d’inserimento e il coraggio di concludere, ha un tiro potente anche dalla distanza, sia davanti alla difesa, recupera palloni e poi riparte in velocità. Ha anche una discreta visione del gioco. Qualche volta non è precisissimo nei passaggi, ma su questo può migliorare. Può giocare sia in un centrocampo a due sia a tre. Unico neo l’altezza non molto elevata per gli standard attuali del calcio, 175 centimetri.
Abate inizia a conoscerlo e lo apprezza
L’avvio di questa stagione non è stato dei migliori a causa di un sovraccarico muscolare alla coscia destra che lo ha messo fuori dai giochi già durante il ritiro a Pinzolo e quindi finora ha solo disputato degli spezzoni di partite, 23’ col Sassuolo, 31’ con la Roma e 22 col Bologna, ma gode della fiducia di Abate che alla vigilia della partita con la Roma di lui aveva detto: “Ha alzato il livello notevolmente e ha fatto una settimana veramente importante. Sono contento perché è un ragazzo che ha saltato il ritiro e sono 15 giorni che sta lavorando a testa bassa”. E dopo la gara si è detto soddisfatto di lui: “Sono contento è un altro giocatore che ci tornerà utile”. E prima del match col Bologna: “Sinceramente lo vedo molto a suo agio quando gioca in una posizione più arretrata. Ha personalità, tempi di gioco, esce fuori dagli schemi con la sua tecnica e con la sua velocità nei primi metri per cui lo vedo sicuramente a centrocampo”.
C’è il rischio che senza rinnovo del contratto Ilkhan venga comunque poco utilizzato
In estate Ilkhan era fra i possibili partenti, come d’altronde tutti i giocatori del Torino però lui un po’ più di qualche alto, ma alla fine è rimasto. Ma con il proseguire della stagione se non ci sarà il rinnovo del contratto c’è il rischio che il suo utilizzo venga progressivamente limitato. Gli allenatori, quindi anche Abate, non sono masochisti e se un calciatore è funzionale al gioco e rende in campo viene utilizzato, ma quando c’è il rischio di perderlo a parametro zero allora valorizzare qualcuno che andrà via, facendolo giocare a scapito di altri, inevitabilmente influisce sull’utilizzo, soprattutto se altri compagni dovessero avere prestazioni simili e/o la squadra non avesse problemi di classifica e non ambisse a chissà quali traguardi.
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