Torino, che disastro con il Frosinone! Granata in caduta libera: Abate deve reagire
Così proprio non va. Il Torino non ha voltato pagina dopo la sconfitta col Como e, anziché ripartire dagli 80 minuti nei quali in qualche modo aveva tenuto testa ai lariani, contro il Frosinone ha proseguito sulla falsariga del finale con la squadra di Fabregas ed è stato di nuovo castigato.
Al netto delle pesanti assenze fra le fila dei granata, senza Mandragora e Rodriguez è dura, e anche le assenze di Fortini e Cacciamani – sono giovani e debbono ancora maturare esperienza, ma comunque giocano stabilmente in Serie A e fanno meglio, seppur di tanto in tanto commettano qualche errore, di chi li sostituisce – hanno inciso, il Torino ha dimostrato di essere inferiore al Frosinone, squadra proveniente dalla Serie B e rivelazione di questo campionato, che oltretutto nello scorso turno, quello infrasettimanale, aveva giocato due giorni dopo il Torino e, di conseguenza, aveva avuto meno tempo per recuperare.
Abate e i cambi: qualcosa non funziona più
Fino a poco tempo fa Abate, anche quando il Torino era sconfitto, riusciva con i cambi a migliorare la prestazione della sua squadra, ma nelle ultime due partite sembra aver un po’ perso questa capacità. Di certo incidono lo stato di forma e la determinazione dei giocatori che subentrano, però resta il fatto che con il Frosinone alcune scelte iniziali non hanno del tutto convinto, seppur chi è subentrato avrebbe potuto fare meglio.
Comprensibile che Abate voglia dare opportunità a tutti i giocatori e che, soprattutto in caso di emergenza, voglia premiare chi magari in allenamento si è dato da fare, però non sempre si ottiene ciò che si vorrebbe. Aboukhlal, ad esempio, non ha fatto una buona prestazione ieri, ma accadeva già così nello scorso campionato e infatti ha sempre reso meno delle aspettative e in estate era stato messo sul mercato, ma nessuno aveva fatto un’offerta ritenuta adeguata per lui. Lo stesso Abate finora non lo aveva utilizzato quasi mai, preferendogli altri.
Le prestazioni di Belghali, Bragança e Gineitis hanno lasciato un po’ a desiderare e Oristanio e Ilkhan, subentrati all’algerino con cittadinanza belga e al lituano, avrebbero potuto fare di più, ma avere continuità se non si gioca regolarmente è complicato. Stesso discorso per Patterson, che aveva preso il posto di Aboukhlal.
E poi anche l’arbitro Mucera, il Var Ghersini e l’Avar Volpi non si sono accorti (o non l'hanno giudicata rilevante) della trattenuta in area, alquanto evidente, di Bracaglia ai danni di Oristanio (87'), quando ancora il risultato era sull'1 a 0 per il Frosinone.
Torino, attacco irriconoscibile: i numeri sono impietosi
Il problema è che col Frosinone sono anche risultati sottotono giocatori chiave come Vlasic, Simeone e Adams e pure Zapata e Kulenovic, quando hanno fatto il loro ingresso in campo, non sono stati incisivi.
Per la seconda volta in questo campionato il Torino non è riuscito a segnare: non accadeva dalla partita con la Roma di 48 giorni prima. La squadra, oltretutto, ieri non ha creato molte occasioni da gol e ha tirato poco, 11 a 20, in porta ancor meno, 3 a 8.
Imbarazzante per i granata, poi, il dato sugli Expected Goals (xG), che indicano la pericolosità offensiva: Frosinone 1,89, mentre per il Torino 0,66.
Perri delude ancora: perché non dare una chance a Mascardi?
Una parentesi va aperta sul portiere Perri. Quest'estate il Torino lo aveva voluto e aspettato per più di un mese: arrivò il 29 agosto, dopo che aveva preso il giovane Mascardi, anche in prospettiva futura, e, a mercato ormai chiuso, il 4 settembre, Paleari si trasferì all'AEK Larnaca.
Perri fu voluto perché bravo con i piedi, ma ieri e non solo, poiché accaduto anche in precedenza, ha dimostrato di non esserlo. Ora sorge spontanea una domanda: perché non far giocare Mascardi? Tanto più che Perri è in prestito e il diritto di riscatto è fissato a 14 mln, cifra che di certo il Torino non eserciterà, a prescindere dalle prestazioni del portiere.
Contro il Lecce serve una reazione immediata
Sabato la sfida con il Lecce e il Torino è chiamato a riscattarsi per non arrivare a tre passi falsi consecutivi che certificherebbero che il percorso di crescita della squadra si è arenato.
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