Bruno Carpeggiani a Uva: "Agenti in aiuto del calcio? Paghiamo le tasse, ma parliamone"

31.03.2013 14:00 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per Tuttomercatoweb.com
Bruno Carpeggiani a Uva: "Agenti in aiuto del calcio? Paghiamo le tasse, ma parliamone"
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Abbiamo intervistato in esclusiva Bruno Carpeggiani, presidente dell’Assoagenti, l’associazione procuratori dei calciatori. A lui abbiamo chiesto un commento alla proposta di Michele Uva, responsabile del centro studi Figc, sulla creazione di un fondo alimentato da una percentuale dei ricavi degli agenti per finanziare iniziative in favore del calcio italiano.

Durante il convegno “L’industria del calcio fra crisi e sviluppo” Uva ha detto che i procuratori sono gli unici che prendono senza lasciare un euro al sistema. Lei da presidente dell’Assoagenti cosa risponde?
“Gli Agenti per prima cosa pagano le tasse fino all’ultimo centesimo e secondo danno il loro contributo al mondo del calcio con la loro professionalità tutelando gli interessi dei calciatori, nostri assistiti”.

Cosa pensa della proposta di Uva di creare un fondo per finanziare iniziative del calcio italiano con una percentuale dei ricavi degli agenti?
“Il calcio italiano deve trovare altre risorse per finanziarsi come gli stadi nuovi di proprietà delle società, ma sicuramente c’è da dire che gli agenti con la loro professione danno allo stato pagando le tasse fino all’ultimo centesimo, dal momento che tutto è depositato presso la Federazione, quindi penso che con questo gli agenti assolvano ampiamente al loro dovere. Ma se il dottor Uva vuole confrontarsi con noi su queste tematiche ben venga, non c’è alcun problema così si approfondisce il discorso. Non si può liquidare in due parole un argomento di questa portata, ma se il dottor Uva o Tuttomercatoweb.com vogliono organizzare un dibattito sarei ben contento di partecipare in modo da confrontarmi con il dottor Uva e con le altre istituzioni.
Mi piacerebbe comunque far sapere al dottor Uva i ritardi dei pagamenti dei calciatori e delle società agli agenti, anche questo andrebbe messo sul tavolo. Se si pensa di creare un fondo innanzitutto bisogna vedere con quale percentuale, perché se è nell’ordine dell’un per cento è un discorso, se fosse del trenta per cento è un altro, tanto per fare un esempio. E’ chiaro che se con un convegno ci si vuole confrontare direttamente con gli agenti ben venga, noi siamo disposti a parlare, però, ripeto, gli agenti facendo tutto alla luce del sole e pagando le tasse allo stato sono già a posto, ma non ci sottraiamo a un confronto”.