Allarme in casa Toro: la concretezza e di conseguenza i gol mancano e ha anche perso di nuovo Belotti

29.11.2021 11:00 di  Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Andrea Belotti
TUTTOmercatoWEB.com
Andrea Belotti
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Se non si fosse vista la partita e per prima cosa non si andasse a vedere il risultato di Roma-Torino, ma i dati sulla gara con 69% di possesso palla granata e 17 tiri verso la porta giallorossa, a fronte dei 10 degli avversari, si penserebbe che la squadra di Juric avesse vinto. E invece no perché è stata quella di Mourinho a intascare i tre punti con una vittoria di misura. Ma come mai verrebbe da chiedersi. Semplice: il Torino è poco concreto e di conseguenza segna poco. Il possesso palla è stato sterile e gli errori di mira sotto porta hanno fatto sì che dei 17 tiri solo 3 fossero indirizzati nello specchio, ma senza produrre nemmeno un gol. La Roma è tecnicamente e qualitativamente più forte del Torino però quando si detiene il possesso della palla più del doppio degli avversari non si può non sfruttarlo a dovere. E almeno un pareggio i granata dovevano ottenerlo.

Il tabù trasferta continua per il Torino, una vittoria (Sassuolo) e un pareggio (Venezia) in 7 partite, e soli 3 gol segnati (uno a testa alla Fiorentina, al Sassuolo e al Venezia). E in generale le reti sono state abbastanza poche per la distribuzione che hanno avuto perché delle 17 totali ben 4 sono state rifilate alla Salernitana e 3 a Genoa e Sampdoria per cui 10 sono state messe a segno in 3 gare e le altre 7 nei rimanenti 11 match con una media di 0,63 che è a dir poco preoccupante visto che i granata non riescono a invertire la tendenza.

Segnare sta diventando un problema in casa Toro. Brekalo è il capocannoniere con 3, seguono Belotti, Sanabria, Pjaca, Pobega e Bremer con 2 e infine a quota 1 ci sono Praet, Verdi, Lukic e Singo. Non c’è nessun vero bomber. Certo fra gli attaccanti e i giocatori con maggiore propensione al gol ci sono stati molti infortuni e qualche acciacco (in ordine alfabetico Ansaldi, Baselli, Belotti, Brekalo, Kone, Linetty, Lukic, Mandragora, Pjaca, Praet, Pobega, Sanabria, Singo, Verdi e Zaza) che hanno tenuto alcuni anche a lungo fuori dal campo. Infatti basta vedere il minutaggio per rendersene conto. Il termine di paragone è Milinkovic-Savic che ha giocato sempre e per la totale durata delle partite e ha accumulato 1351 minuti, mentre Sanabria 867, Brekalo 788, Praet 580, Belotti 515, Pjaca 293, Zaza 66, Verdi 58, Warming 7 e gli altri che potrebbero segnare o mandare in gol i compagni Lukic 1208, Singo 1128, Pobega 867, Aina 829, Linetty 797, Mandragora 504, Ansaldi 368, Vojvoda 337, Baselli 114 e Kone 83. E adesso Belotti, che è alla settima stagione al Torino e che ha segnato in granata in totale 107 gol (94 in campionato, 7 in coppe nazionali e 6 in coppe continentali) e nelle precedenti sei è sempre andato in doppia cifra, è di nuovo ko dopo l’infortunio al polpaccio alla seconda giornata che lo aveva tenuto fuori 50 giorni. Ieri con la Roma al minuto 79 era partito in velocità e di colpo si è fermato e ha lasciato il campo sorretto dallo staff medico: si teme una lesione alla coscia destra. Se gli esami strumentali lo confermeranno rischia uno stop lungo che potrebbe arrivare anche ai tre mesi.

Senza voler fare allarmismi e sperando che non sia così, ma se il “Gallo” mancherà per parecchio tempo la tegola per il Torino, che già segna poco, è di grande entità e solo il mercato, con tutte le difficoltà che ci sono nel trovare un attaccante che segni con continuità a gennaio e che non costi uno sproposito, può risolverla. Cairo deve mettere mano al portafoglio, gli piaccia o no, e Vagnati deve trovare l’attaccante giusto subito in modo che già al termine del girone d’andata, si concluderà il 22 dicembre, chiedendo una deroga (senza aspettare il 3 gennaio quando si aprirà ufficialmente la sessione del mercato invernale), che di solito viene concessa come già accaduto in passato, possa tesserare il nuovo giocatore in modo che Juric lo abbia a disposizione già dal primo secondo del primo allenamento dopo la sosta natalizia affinché poi lo possa mandare in campo con garanzie sulla prestazione alla ripresa del campionato che avverrà intorno al 6 gennaio, la data non è stata ancora stabilita.