Abate al Torino: la scommessa granata per rilanciare un ciclo in declino
Dal settimo posto conquistato da Walter Mazzarri nella stagione 2018/2019 — il miglior risultato dell'era Cairo — il Torino ha attraversato un lungo periodo di ridimensionamento. Tra errori di mercato, stagioni complicate e prestazioni altalenanti, i granata hanno progressivamente perso competitività, arrivando persino a sfiorare la retrocessione in due annate consecutive, salvate prima da Moreno Longo e poi da Davide Nicola.
Dopo aver evitato il peggio, il miglior piazzamento ottenuto dal Torino è stato il nono posto raggiunto da Ivan Juric, che nelle altre due stagioni ha chiuso al decimo posto. Negli ultimi campionati, però, il rendimento è ulteriormente peggiorato. Paolo Vanoli ha dovuto guidare una squadra profondamente rinnovata, soprattutto in difesa e sulle corsie esterne, con una sensibile perdita di qualità che si è riflessa sui risultati, nonostante l'undicesima posizione finale. La stagione successiva, con Marco Baroni e Roberto D'Aversa alla guida, il Torino non è riuscito a invertire la rotta, chiudendo addirittura al tredicesimo posto.
Ignazio Abate, il nuovo volto del Torino
Per ripartire, il club granata ha scelto di affidarsi a Ignazio Abate, allenatore giovane e ambizioso, chiamato a inaugurare una nuova fase del progetto tecnico. Per l'ex difensore del Milan si tratta anche di un ritorno simbolico: nella stagione 2008/2009 vestì infatti la maglia del Torino in prestito, lasciando un ricordo positivo prima di rientrare in rossonero, dove avrebbe trascorso tutto il resto della carriera, conquistando uno scudetto e due Supercoppe Italiane.
Oggi Abate torna all'Olimpico Grande Torino in una veste completamente diversa, quella di allenatore. Una sfida affascinante ma complessa, considerando le aspettative della piazza e le difficoltà che il club dovrà affrontare sul mercato, miste alla protesta generale della tifoseria organizzata.
Mercato Torino: la sfida di Abate e Petrachi
Molto dipenderà dal lavoro del direttore sportivo Gianluca Petrachi, chiamato a costruire una rosa competitiva nonostante risorse economiche limitate e diverse lacune da colmare. Ignazio Abate dovrà quindi valorizzare al massimo il materiale a disposizione, puntando su organizzazione, identità di gioco e crescita dei giovani.
La stagione che sta per iniziare rappresenta un banco di prova importante sia per il nuovo tecnico sia per il Torino. Dopo anni di risultati al di sotto delle aspettative, la speranza dell'ambiente granata è che l'arrivo di Ignazio Abate possa segnare l'inizio di un nuovo percorso di crescita e riportare il club nelle posizioni più nobili della Serie A. Ma il compito, lo ripetiamo, non sarà semplice.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
