17 maggio 2020: la data spartiacque

27.03.2020 17:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Elena Rossin
Belotti, capitano del Torino
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
Belotti, capitano del Torino

Questo campionato si concluderà? Nessuno può rispondere a questa domanda, soprattutto se per concludersi s’intende disputare tutte le rimanenti partite. L’andamento della pandemia Coronavirus, infatti, a oggi non permette di fare previsioni attendibili su quando si potrà tornare a una vita se non normale almeno abbastanza e di conseguenza è impossibile dire quando le squadre potranno tornare ad allenarsi e questo comporta anche il non sapere quando si tornerà a giocare.

Presidenti, Federazione Giuoco Calcio, leghe dei vari campionati, Governo e istituzioni stanno discutendo e ci sono posizioni opposte, infatti, c’è chi vorrebbe tornare a giocare il prima possibile sperando di poter concludere la stagione entro il 30 giugno così il danno economico sarebbe un po’ minore e si eviterebbero tante problematiche legate a contratti in scadenza dei giocatori, prestiti, diritti televisivi e quant’altro e c’è, invece, chi rimanda tutto a data da destinarsi e questo comporterebbe anche la possibilità che il campionato potrebbe non esser portato a termine.

Ma per concludere la stagione entro il 30 giugno c’è una data spartiacque: il 17 maggio o meglio, per essere più precisi, il week end del 17 maggio. Infatti, se si tornasse a giocare in quel fine settimana allora disputando partite ogni tre-quattro giorni si arriverebbe al 28 giugno a terminare il campionato. C’è giusto la possibilità di far svolgere 13 partite, mancano alla conclusione 12 giornate, ma ci sono otto squadre, fra le quai il Torino, che devono recuperare una gara. Sarebbe un tour de force non indifferente per i giocatori, ma si potrebbe fare. Ovviamente tenendo fuori coppe internazionali e Coppa Italia. Per far sì che si verifichi una tale ipotesi oltre al consenso di tutti si dovrebbe, cosa fondamentale ed imprescindibile, poter tornare ad allenarsi non più a casa al più tardi lunedì 27 aprile. Il Coronavirus lo permetterà? Chi può dirlo.