Vlasic e Simeone, il Toro si affida ai suoi leader: a Firenze è già il momento della svolta
Il momento di Nikola Vlasic e Giovanni Simeone è arrivato. Dopo un avvio di stagione ben al di sotto delle aspettative, il Torino ha bisogno dei suoi uomini più esperti per cambiare passo e provare a lasciarsi alle spalle un inizio complicato. La trasferta contro la Fiorentina rappresenta già un appuntamento importante per la squadra di Ignazio Abate.
Il tecnico granata, ignazio Abate, alla vigilia della sfida del Franchi, ha chiesto tempo. Tempo per permettere alla squadra di assimilare il lavoro svolto negli ultimi mesi, tempo per consentire ai nuovi acquisti di raggiungere la condizione migliore e soprattutto di inserirsi nei meccanismi di gioco sui quali Abate sta lavorando da settimane.
Torino, Abate chiede tempo ma i risultati non possono aspettare
Il problema è che nel calcio il tempo è spesso il primo alleato a trasformarsi in nemico quando arrivano i risultati negativi. Le sconfitte pesano sul morale della squadra, aumentano la pressione sull’allenatore e finiscono inevitabilmente per coinvolgere anche dirigenti e tifosi.
Il bilancio del Torino, del resto, non è incoraggiante: l’unica vittoria è arrivata contro la Carrarese in Coppa Italia, mentre in campionato sono già arrivate tre sconfitte contro Milan, Sassuolo e Monza. Per questo motivo Abate sa che il Toro ha bisogno di una reazione prima che un avvio complicato venga definitivamente percepito come una crisi.
E per trovarla l'allenatore granata guarda soprattutto ai suoi giocatori di maggiore esperienza.
Vlasic e Simeone, ora tocca ai leader del Torino
Non è un caso che al Franchi siano attese soprattutto le risposte di Nikola Vlasic e Giovanni Simeone.
Il croato e l’argentino nelle prime uscite stagionali sono apparsi lontani dai loro standard abituali. Contro Milan e Sassuolo entrambi hanno faticato a incidere e, per rendimento e presenza in campo, sono sembrati quasi irriconoscibili rispetto ai giocatori ammirati nella scorsa stagione.
A inizio settembre è comprensibile che la condizione atletica non sia ancora quella ideale. Ma proprio l’esperienza accumulata in carriera deve permettere a Vlasic e Simeone di gestire questo momento e trovare comunque il modo di essere decisivi.
Perché il Torino, soprattutto in una fase delicata come questa, ha bisogno dei suoi leader.
Dai giovani non ci si può aspettare tutto
Abate può contare su diversi giovani interessanti, ma non può pretendere che siano loro a prendere per mano la squadra nel momento più complicato.
Cacciamani, Fortini, Luongo, Fitz-Jim e Comuzzo possono dare energia, entusiasmo e qualità, ma il peso della responsabilità deve ricadere soprattutto sui giocatori che hanno già affrontato situazioni simili.
Vlasic e Simeone hanno la personalità e l’esperienza per farlo. Sono giocatori abituati alla pressione, conoscono il campionato e hanno già dimostrato di poter essere decisivi anche quando la squadra attraversa periodi difficili.
La scorsa stagione Vlasic e Simeone furono decisivi
Il precedente più incoraggiante arriva proprio dalla passata stagione. Nella parte finale del campionato, Vlasic e Simeone furono tra gli uomini più importanti del Torino.
Roberto D’Aversa li aveva indicati più volte come esempi per i compagni durante gli allenamenti. Sul campo, poi, gol e assist avevano contribuito a conquistare punti pesanti per la salvezza e a vivere un finale di stagione decisamente più tranquillo.
Un rendimento ancora più significativo considerando che, con Marco Baroni, il Torino era arrivato a trovarsi a soli tre punti dalla zona retrocessione.
Fiorentina-Torino, Abate aspetta la risposta dei suoi uomini migliori
Adesso Abate si augura che la storia possa ripetersi. Contro la Fiorentina il Torino ha bisogno di ritrovare il vero Vlasic e il vero Simeone, perché una loro prestazione all’altezza potrebbe cambiare immediatamente il volto della squadra.
Non si tratta soltanto di segnare o fornire assist. Ai due leader granata viene chiesto qualcosa in più: trascinare i compagni, dare sicurezza alla squadra e assumersi la responsabilità nei momenti difficili.
Il Toro ha bisogno di punti e risultati per alleggerire la pressione e permettere ad Abate di lavorare con maggiore serenità. Più arriveranno presto, più sarà semplice dare continuità al progetto del nuovo allenatore.
A Firenze, dunque, non è soltanto una partita per Vlasic e Simeone. È la prima vera occasione per dimostrare che i leader del Torino sono pronti a riprendere in mano la squadra.
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