Vlasic, il 'Pittbull' che ritrova Juric: Abate sa come rilanciarlo
Questa sera il Toro ritrova Ivan Juric e Ignazio Abate spera di ritrovare definitivamente il suo ‘Pittbull', cioè Nikola Vlasic. Perché questo era il soprannome che lo stesso Juric tre anni fa aveva affibbiato al centrocampista croato quando era arrivato a Torino. Un feeling che fin da subito era stato notevole tra i due e certo l’amore tattico tra di loro non era finito con l’addio del tecnico croato ai colori granata.
Vlasic, il 'Pittbull' che ritrova Juric
L’allenatore è andato via, Vlasic è rimasto e con lui è ripartito anche il Toro. Quella passata è stata la sua migliore stagione a Torino, ma tanto altro può ancora dare ed è lui il primo a saperlo. Così come lo sa Ignazio Abate che lo sta utilizzando come un jolly ma ormai ha imparato ad apprezzarne le qualità umane e tecniche.
Certamente è un trequartista, assolutamente non è una seconda punta, ma nel corse della sfida contro il Parma ha dimostrato anche di aver somatizzato lo spostamento in fascia a destra. Non è un’ala alla Cacciamani e non lo sarà mai. Però grazie alla sua intelligenza mista ad una buona corsa può diventare utilissimo anche in quella posizione, anche oggi contro il Monza.
Non è un problema di modulo ma soltanto di testa
Ecco perché alla vigilia Abate gli ha dato pubblicamente lo stesso consiglio suggerito anche in privato, o meglio in campo durante gli allenamenti al Fila. Vivere tutto con maggiore leggerezza e senza l’assillo della prestazione a tutti i costi. In fondo, quello che ha fatto Giovanni Simeone nelle ultime settimane e con lui ha anche funzionato.
Il Toro ha bisogno di giocatori con personalità, per non dire di leader, ma è lo stesso per la Croazia che sta vivendo un profondo ricambio generazionale. Lui può essere l’uomo giusto in un campo come nell’altro.
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