Toro, Pedersen dai Mondiali scalpita: "Questa è la mia stagione migliore"

Toro, Pedersen dai Mondiali scalpita: "Questa è la mia stagione migliore"TUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 18:45Notizie
di Federico Danesi
Il laterale norvegese ha conquistato anche il posto da titolare con la sua Nazionale e ammette di non aver ancora sentito Abate

"Questa è stata la mia stagione migliore". In effetti ha ragione, Marcus Pedersen, che ha parlato con i media subito prima della sfida contro la Costa d'Avorio della sua Norvegia per i sedicesimi dei Mondiali. Perché l'esterno destro del Toro soprattutto nella seconda parte del campionato quando in panchina è arrivato Roberto D'Aversa ha giocato bene e convinto, meritandosi anche la chiamata di Solbakken.

Toro, Pedersen dai Mondiali scalpita: a Torino è cresciuto molto

Il 25enne norvegese ha spiegato di essere felice perché dopo aver lavorato sodo, finalmente ha raccolto i frutti delle sue fatiche. Ma ha anche ammesso di aver fatto fatica per adattarsi a quello che il Toro gli chiedeva. In effetti la Serie A gli era già nota per averla conosciuta con la maglia del Sassuolo. Però era stato qui per un  tempo relativo, quindi ha dovuto di nuovo adattarsi ad una vita diversa.

Anche grazie alle sue progressioni in fascia il Toro negli ultimi tre mesi ha cambiato pelle e riscritto la classifica. Ma per il futuro dovrà crescere sotto il piano difensivo e soprattutto migliorare nella precisione dei cross, anche perché l'ossatura base del Toro nella prossima stagione non sarà molto diversa da quella che ha lasciato.

Abate punta molto sugli esterni: "Ma io non l'ho ancora sentito"

In realtà se Pedersen dovesse continuare a giocare bene in Nord America le sue quotazioni saranno certamente destinate a salire e per il Toro potrebbe rivelarsi anche un'operazione utile piazzarlo sul mercato in uscita. Al momento comunque non ci sono state offerte concrete e quindi i tifosi lo aspettano al Filadelfia.

Così come lo aspetta il nuovo allenatore che già nel Milan ma soprattutto a Terni e Castellammare di Stabia ha dimostrato di basare molto del suo gioco sulla spinta dei terzini. "Abate non l'ho ancora sentito, non è il momento", confessa Pedersen. Sicuramente succederà presto, adesso è tempo di pensare solo alla Norvegia.