Toro, in 13 mesi ben 13 prestiti. E l’identità granata da crescere?
Dal 2 gennaio del 2025 all’ultimo mercato, terminato il 2 febbraio 2026, Cairo ha preso in affitto 13 giocatori: finora solo Simeone ha fatto bene ed è stato acquistato dal Torino. Giocatori in affitto, soldi buttati, obblighi poco graditi o diritti di riscatto troppo alti: dai casi Salama e Biraghi a Ngonge e Asllani. Prati e Ebosse 8,5 milioni di dubbi, si legge su Tuttosport.
Salama, che avrebbe dovuto sostituire Zapata col suo ginocchio rotto, e poi non giocò neanche una partita e pure lui s’infortunò.
Biraghi, riscattato in estate, ma finito a margini sia con Baroni sia con D’Aversa.
Elmas, 4 gol in 13 presenze: ma il diritto di riscatto da 17 milioni azzoppava in partenza qualsiasi speranza di permanenza.
Anjorin, obbligo di riscatto condizionato per 4,5 milioni alle presenze e alla salvezza
Asllani, 12 milioni di diritto (rispedito al mittente dopo mezza stagione)
Ngonge, diritto da 16 milioni (anche lui rispedito al mittente dopo mezza stagione)
Nkounkou, obbligo condizionato alle presenze (infatti non gioca)
Simeone, obbligo condizionato già scattato da settimane, per 8,5 milioni complessivi
Obrador, dal Benfica in prestito gratuito, ma diritto di riscatto da ben 9 milioni (troppi, oggi come oggi)
Ebosse dall’Udinese in prestito gratuito con diritto di riscatto a 2, 5 milioni (non certo pochi per chi era una riserva scaricata dai friulani a Verona, con le sue tre operazioni al ginocchio. Va detto che il difensore sta facendo bene)
Prati, dal Cagliari 300 000 di prestito con diritto da 5, 9 milioni (cifra Ingente, visto il rendimento fin qui modesto)
Kulenovic, dalla Dinamo Zagabria prestito da 500 000 con obbligo di riscatto alla salvezza per 3 milioni (finora l’attaccante ha deluso)
Marianucci, prestito da 250 000 senza diritti (tornerà “tranquillamente” al Napoli).
Si sostiene (quasi) sempre che il Torino non abbia una vera identità granata, che lo spogliatoio tenda ad assomigliare più a un gruppo di impiegati che a una squadra vera e propria. D’altra parte i migliori vengono ciclicamente venduti. E a ogni estate si assiste a una rivoluzione sopra la media, per numero di giocatori che entrano ed escono. E quelli in affitto, più che mai, come possono assorbire e trasmettere un vero, profondo, radicato, utile e fertile attaccamento?
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati