Toro dodicesimo, in media con l'Era Cairo: Roma e Como insegnano altro

Toro dodicesimo, in media con l'Era Cairo: Roma e Como insegnano altroTUTTOmercatoWEB.com
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Oggi alle 10:45Notizie
di Federico Danesi

Dodicesimo posto finale, perfettamente in media con in piazzamenti in serie A del Toro nell'era Cairo, con un settimo come miglior risultato e un diciassettesimo come peggiore, chiramente retrocessioni a parte. Un punto in più dello scorso anno, 23 all'andata e 22 al ritorno. Praticamente una squadra scontata, che non ha mai un guizzo di fantasia.

Eppure la ricetta per andare a caccia dell'Europa che conta è molto semplice. Ci sono due strade: la prima è prendere un allenatore che conosce bene la Champions League, perché cinque volte l'ha frequentata con la sua Atalanta e adesso ce l'ha fatta con la Roma. Di Gian Piero Gasperini si possono dire e scrivere molte cose, però il risultato lo porta sempre a casa. Un anno fa aveva chiuso la stagione con 74 punti a bergamo, ora ne ha fatti 73 con la Roma, 19 su 21 nelle ultime sette partite di campionato.

L'altra strada è prendere un allenatore alle proime armi, ma che la Champions l'ha vissuta da protagonista. Investire 400 milioni in sette anni, 330 solo nelle ultime due stagioni, e avere uno scouting formidabile. Il Como stupisce solo chi non ha capito come abbia agito la società con la nuova proprietà Suwarso, come abbia saputo piazzare gli uomini giusti ai posti giusti, come si sia costruita in poco tempoo una credibilità anche all'estero. Poi c'è il Toro, che non ha mai fatto niente di tutto questo. I risultati sono evidenti.