La Stampa: "Toro, il dolce addio di Che Adams"
Un pareggio che ha il sapore della vittoria, per come si era messa la partita. E due protagonisti inattesi, non tanto per il valore in sé dei giocatori, quanto perché ancora una volta erano stati invitati ad accomodarsi in panchina. Invece Cesare Casadei e Che Adams hanno vissuto una serata di grazie anche se dal sapore opposto: uno, salvo offerte clamorose, farà ancora parte del progetto Toro mentre l'altro ha mercato e può portare nelle casse granata soldi freschi.
Casadei, per il quale sia Baroni che D'Aversa hanno faticato a trovare una collocazione tattica, chiude la stagione con sei reti non sempre decisive ma comunque importanti. E con l'impressione di un giocatore che, se gode della fiducia di un ambiente fino ad oggi incapace di dargliela totalmente, può anche vestire i panni di leader.
In silenzio, protagonista lo è stato anche Adams che invece ha la valigia pronta. Sicuramente adesso, perché il suo nome è tra quelli dei convicati per il grande ritorno della Scozia ai Mondiali di calcio. E probabilmente anche le prossimo futuro, ché in Premier League ci sono già diversi club che hanno sondato il terreno con il Toro per riportarlo in Inghilterra. Un professionista serissimo, incapace di fare polemiche anche quando si vedeva chiaramente che mordeva il freno, e lascerà un ottimo ricordo di sé.
Adams non sarà il solo a lasciare il Filadelfia nelle prossime settimane. Certi gli addii di Adrien Tameze e Valentino Lazaro, così come quelli di Niels Nkounkou e Guillermo Maripan, secondo La Stampa. Ma c'è anche un lungo elenco di giocatori dal destino sospeso, come Rafa Obrador, Luca Marianucci, Matteo Prati ed Enzo Ebosse. Non tutti saranno riscattati.
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