Torino, la cura Abate funziona: più gol e nove marcatori. Baroni è già lontano!
La rivoluzione offensiva del Torino porta la firma del nuovo allenatore Abate: più gol, più protagonisti e una squadra capace di trovare la rete con nove giocatori diversi. Numeri decisamente migliorati rispetto allo scorso anno quando alla guida dei granata c’era Baroni.
Torino, Abate stacca Baroni: 9 marcatori in 9 giornate e sei gol in più!
Il nuovo Torino segna di più e distribuisce meglio le responsabilità offensive. Dopo nove giornate sono già nove i granata andati a segno per un totale di 14 reti. Un anno fa, con Baroni in panchina, i gol erano appena 8 e i marcatori soltanto cinque.
Il cambio di passo è evidente e i numeri raccontano una differenza tutt'altro che marginale. Il Torino di Abate ha trovato maggiore prolificità offensiva, coinvolgendo un numero più ampio di giocatori nella costruzione del bottino realizzativo. Dopo nove giornate di campionato, il bilancio parla chiaro: 14 gol segnati e nove marcatori diversi. Dodici mesi fa, nello stesso momento della stagione, i granata si erano fermati a otto reti, distribuite tra appena cinque calciatori.
Un confronto che premia il nuovo corso e mette in evidenza una delle caratteristiche più interessanti della squadra: la capacità di trovare soluzioni offensive attraverso interpreti differenti.
Ché Adams trascina il Torino: quattro gol per lo scozzese
In cima alla classifica marcatori granata c'è Ché Adams, già arrivato a quota quattro reti. L'attaccante è il principale riferimento offensivo della squadra di Abate e ha trovato la via del gol contro Milan, Fiorentina e Parma, prima di colpire anche il Como.
Alle sue spalle c'è il Cholito Simeone, che ha raggiunto quota due gol in campionato. L'argentino, già a segno in Coppa Italia nella sfida di Ferragosto contro la Carrarese, aveva dovuto attendere a lungo prima di sbloccarsi in Serie A.
La rete è arrivata al Tardini contro il Parma, dove l'attaccante ha poi completato la sua personale doppietta. Due gol pesanti, soprattutto sul piano psicologico, che hanno restituito fiducia al Cholito.
Kulenovic decisivo dalla panchina: due gol pesanti
Tra i protagonisti dell'avvio di stagione c'è anche Kulenovic, terzo attaccante granata ad aver trovato la rete.
Il croato ha dimostrato di poter incidere anche a partita in corso: prima ha firmato il pareggio contro il Bologna, entrando dalla panchina, poi ha deciso la sfida casalinga contro l'Udinese, ancora una volta dopo essere subentrato.
Due reti che certificano l'importanza delle alternative offensive a disposizione di Abate e la capacità del Torino di trovare risorse anche durante la partita.
Da Fitz-Jim a Vlasic: il Torino manda in gol tutta la squadra
La distribuzione delle reti è forse il dato più significativo. Sono sei gli altri granata che hanno contribuito al bottino offensivo con una rete a testa.
Contro il Monza si sono sbloccati contemporaneamente tre giocatori: Fitz-Jim, autore del vantaggio, Belghali e Vlasic. Un contributo importante è arrivato anche dal centrocampo, con Mandragora e Bragança.
L'ex viola ha lasciato il segno proprio a Firenze, firmando il pareggio dopo il vantaggio di Pellegrino e contribuendo così al successo granata. Il portoghese, invece, ha festeggiato il suo primo gol con la maglia del Torino superando Okoye.
A completare il quadro c'è Comuzzo: l'unico difensore granata finora capace di iscriversi al tabellino dei marcatori, grazie alla rete del momentaneo 1-1 nella partita persa contro il Sassuolo a Reggio Emilia.
Abate meglio di Baroni: il confronto dopo nove giornate
Il dato che certifica la differenza tra le due gestioni è il confronto con la passata stagione.
Dopo nove giornate, il Torino di Baroni aveva realizzato appena otto gol, sei in meno rispetto all'attuale bottino della squadra di Abate. Anche il numero dei marcatori era decisamente inferiore: soltanto cinque contro i nove di oggi.
Oltre ad Adams e Simeone, nella passata stagione erano andati a segno due difensori, Maripán e Coco. Il primo aveva firmato la rete decisiva contro il Genoa, mentre il secondo aveva trovato il gol nella rocambolesca sfida contro la Lazio, terminata 3-3.
A completare l'elenco c'era Ngonge, che aveva illuso il Torino con la sua rete a Parma, prima di chiudere anzitempo la propria esperienza in granata.
Nove marcatori e 14 gol: il nuovo Torino ha più soluzioni
Sei gol in più e quattro marcatori aggiuntivi rispetto alla stagione precedente: è questa la fotografia più efficace del confronto tra il Torino di Abate e quello di Baroni dopo nove giornate.
Adams è il trascinatore, Simeone ha ritrovato il gol, Kulenovic si è rivelato decisivo e il centrocampo sta offrendo un contributo concreto. Non c'è più soltanto un ristretto gruppo di giocatori a caricarsi sulle spalle il peso delle reti.
La stagione è ancora lunga, ma il primo segnale è significativo: il Torino di Abate segna di più, coinvolge più uomini e dispone di un ventaglio offensivo decisamente più ampio.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
