Torino, Cairo: "Per la Nazionale bisogna fare in fretta. Conte? Per fortuna non devo scegliere io"
Il presidente del Torino Urbano Cairo ha parlato ai giornalisti presenti, all'uscita dall'Assemblea di Lega. che si è tenuta oggi davanti ai vertici della Figc.
La stima verso Malagò
"Malagò lo conosco bene, lo stimo ed è un amico. Persona in gamba che sicuramente farà bene. Maldini lo conoscevo, l'ho visto oggi nella vesta nuova e anche Leonardo. Mi hanno fatto una buonissima impressione entrambi. Il tema vero è che rispetto ai tempi che hanno dato di rifondazione, è importante fare le cose un po' più velocemente. Come in tutte le attività, i primi 100 giorni sono determinanti per il corso di ogni singola comunità. Quindi non devi pensare di avere chissà quanti anni per rifondare. 8-10 anni? Neanche l'Unione Sovietica... devono essere più corti. Chiaro che ereditano una situazione non positiva, ma a volte ereditare una situazione del genere è un bene. Magari arrivi e fai meglio, io l'ho fatto in qualche azienda che era quasi fallita. Credo che oggi la cosa importante sia: cosa faccio in 100 giorni? È importante cambiare le regole, anche per sviluppare i talenti. Ed è rilevante lo sviluppo dei formatori. Inoltre, investire nei centri di sviluppo . Forse è meglio dire: 'Se voi mi date questo per i centri, invece che in 8-10 anni le cose si faranno in 2-4 anni'. Questo mi piacerebbe di più. I tempi troppo lunghi... questa è l'unica cosa che va un po' corretta, per il resto mi hanno fatto una buona impressione. Devono accelerare".
Il prossimo ct. Cairo sceglie Conte?
Sul prossimo ct il presidente granata non ha voluto fare nessun nome. Aggiungendo che, nel 2014, quando venne eletto Tavecchio, fece qualche gaffe e partì in salita. Poi lui però ebbe la capacità di scegliere il giusto ct, che era Conte. Però Conte se ne andò via prima e arrivò Ventura "che stimo tantissimo", ed ebbe sfortuna. Malagò deve stare attento, ha scelto Maldini, ma non vuole essere lui a scegliere il ct. Ma sono decisioni che pesano sul presidente della Figc.
Abate
Cairo invece ha scelto un giovane per la sua panchina, Abate. Queste le sue prime impressioni: "Siamo a luglio, presto per dirlo. Mi dà buone sensazioni, buona impressione. Ma noi dobbiamo fare investimenti e lui confermare buone sensazioni".
Tornando al prossimo ct della Nazionale, sembra che Conte sia il nome giusto, secondo Cairo: "Io fortunatamente non devo decidere, lo farà qualcun altro. Io ho fatto degli esempi. Fare delle scelte giuste può dare un abbrivio a una presidenza giusta. Poi non è soltanto il ct che serve: bisogna fare un lavoro in profondità. Cento giorni per fare le regole e dare una direzione alla presidenza di Malagò insieme a Maldini e Leonardo. Il lavoro da fare è in profondità: giovani, formatori, centri di addestramento. Ma devi lavorare anche sul breve, non solo sul lungo. E non possiamo prenderci 8-10 anni".
Intanto Malagò ha puntualizzato che la nomina del prossimo ct potrebbe avvenire entro martedì, ma nel frattempo potrebbero uscire altri nomi dello staff, come quelli di Bonucci, Buffon e Oriali. Intanto, secondo le ultime indiscrezioni, Guardiola avrebbe chiesto venti milioni per allenare l'Italia.
Copyright © 2026 - Tutti i diritti riservati
