Pedersen, debutto col Torino: Abate lo lancia contro la Carrarese. Dembélé pronto alla staffetta
Il terzino norvegese Pedersen è rientrato dal Mondiale e ha già riassaporato il campo: tre settimane di lavoro in meno rispetto ai compagni, ma condizione sufficiente per partire domani dal primo minuto in Coppa Italia con al Carrarese.
Pedersen, il Torino ritrova il suo pendolino: Abate pensa a lui titolare contro la Carrarese
Marcus Pedersen è pronto a scattare. Dopo il Mondiale e il rientro in granata, il terzino norvegese si candida a una maglia da titolare nella prima uscita ufficiale del Torino, domani sera in Coppa Italia contro la Carrarese.
Pedersen ha ripreso a lavorare con il gruppo due settimane fa, iniziando a conoscere da vicino le idee di Ignazio Abate e i nuovi metodi di lavoro dello staff granata. Il suo percorso di reinserimento è già passato dal campo: nell’ultima amichevole ad Avellino ha giocato per tutto il secondo tempo, un test utile per valutare la sua condizione.
Pedersen in campo, ma attenzione alla gestione dei minuti
Rispetto al resto della squadra, il norvegese ha tre settimane di lavoro in meno sulle gambe. Un dettaglio che potrebbe incidere sulle scelte di Abate, soprattutto considerando che si tratta della prima gara ufficiale della stagione.
L’ipotesi più concreta è quella di una staffetta con Dembélé. Pedersen può partire dall’inizio sulla fascia destra, quella che nelle ultime settimane è stata occupata proprio dal classe 2004, pronto a subentrare a gara in corso.
Gli ultimi allenamenti, compresa la rifinitura, saranno decisivi per sciogliere le ultime riserve dell’allenatore del Torino.
La stagione della conferma per il terzino norvegese
Per Pedersen quella che sta per cominciare è una stagione importante. L’obiettivo è confermare i progressi mostrati nell’ultimo campionato dopo un primo anno in granata tutt’altro che semplice.
Il terzino era arrivato al Torino due estati fa dal Sassuolo, retrocesso in Serie B, con il compito di raccogliere l’eredità di Raoul Bellanova. La cessione dell’esterno, arrivata a stagione già iniziata, aveva inevitabilmente aumentato le aspettative sul norvegese.
I confronti con Bellanova erano diventati immediati e Pedersen aveva faticato a convincere pienamente nella prima parte dell'esperienza granata. La stagione con Vanoli in panchina si era chiusa con un rendimento non sempre all’altezza delle aspettative.
La crescita nel secondo anno e il primo gol con il Torino
Il rendimento è migliorato nella stagione successiva. Dopo alcune prestazioni iniziali ancora da registrare, Pedersen è cresciuto con il passare dei mesi, diventando una presenza più affidabile sulla corsia destra.
A impreziosire il percorso è arrivato anche il primo gol con la maglia del Torino e in Serie A, segnato proprio contro il Sassuolo. Un finale di stagione in crescendo che gli ha permesso di arrivare al Mondiale con maggiore fiducia.
E anche in nazionale il norvegese ha saputo sfruttare la sua occasione.
Dal Mondiale al Torino: Pedersen torna con una spinta in più
Pedersen non era partito inizialmente tra i titolari della Norvegia. Dopo essere rimasto in panchina all’esordio contro l’Iraq, l’infortunio di un compagno gli ha aperto la porta della partita contro il Senegal.
Il terzino è entrato a gara in corso e ha lasciato subito il segno, realizzando il gol che ha contribuito al successo per 3-1 della Norvegia. Successivamente sono arrivate altre tre presenze nelle quattro partite seguenti, compresa quella contro l’Inghilterra nei quarti di finale.
La Norvegia ha salutato il torneo proprio ai quarti, ma Pedersen ha comunque sfruttato al massimo la vetrina internazionale.
Dembélé resta in attesa: possibile prestito
In attesa del rientro definitivo di Pedersen, Dembélé ha avuto spazio sulla fascia destra. Il giovane terzino rappresenta al momento la prima alternativa e potrebbe essere nuovamente coinvolto contro la Carrarese.
Il suo futuro, però, resta legato al mercato. Il Torino valuta la possibilità di mandarlo in prestito per consentirgli di trovare maggiore continuità. Sul giocatore si sono mossi Mantova ed Empoli.
Il Mantova vorrebbe riportarlo in squadra dopo i sei mesi trascorsi lì nella seconda parte della scorsa stagione, mentre l’Empoli si è inserito negli ultimi giorni e attende sviluppi.
La situazione potrebbe cambiare entro la chiusura del mercato estivo, soprattutto perché il Torino punta a regalare ad Abate uno o due rinforzi sulle corsie esterne, in base anche alle eventuali cessioni.
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