La rinascita di Pellegri: il calvario è finito, Abate ci crede e lui può essere utile al Torino

La rinascita di Pellegri: il calvario è finito, Abate ci crede e lui può essere utile al TorinoTUTTOmercatoWEB.com
Pellegri e Zapata
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Oggi alle 12:00Notizie
di Elena Rossin
fonte La Stampa
Pietro Pellegri è pronto a tornare in campo con il Torino dopo l’ennesimo infortunio. Abate punta sull’attaccante, che sogna la rinascita contro l’Udinese.

L’attaccante classe 2001 del Torino Piertro Pellegri è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo l’ennesimo grave infortunio. Tre operazioni e oltre quattro anni persi: ora Pietro Pellegri vuole riprendersi il Toro e una carriera che sembrava da predestinato.

Pellegri ci riprova: il calvario è finito

Da predestinato a uomo in cerca di una seconda possibilità. Pietro Pellegri non ha mai smesso di inseguire la sua carriera, nonostante una sequenza impressionante di infortuni lo abbia costretto più volte a ricominciare da zero.

Adesso, però, all’orizzonte c’è un nuovo Pellegri. L’attaccante del Torino è tornato ad allenarsi con il gruppo al Filadelfia e si avvicina al rientro in campo dopo l’ennesima dura prova: la rottura dei legamenti del ginocchio destro, arrivata appena un anno dopo la lesione al ginocchio sinistro.

Due settimane di lavoro con i compagni hanno restituito segnali incoraggianti. Pellegri ha già mostrato una discreta condizione fisica e soprattutto quella grinta che lo ha accompagnato nei momenti più difficili.

Abate crede in Pellegri: nel mirino c’è l’Udinese

L’attaccante si è messo in mostra anche nell’amichevole disputata contro la Primavera, ultimo impegno prima di qualche giorno di riposo per il gruppo granata.

Alla ripresa del campionato, Ignazio Abate è pronto a convocarlo. Nel mirino c’è l’Udinese e per Pellegri potrebbe finalmente aprirsi una nuova pagina.

Il momento, del resto, è favorevole. Il Torino ha bisogno di soluzioni in attacco: Simeone è ancora alla ricerca del gol, Zapata deve fare i conti con i problemi fisici e Adams è ai box. Pellegri può così trasformarsi nel rinforzo inatteso dell’autunno.

Non è soltanto una questione tecnica. Per il classe 2001 si tratta soprattutto di ritrovare continuità, quella continuità che gli è mancata quasi sempre nel corso della carriera.

Tre operazioni e 1.598 giorni lontano dal campo

Il conto degli infortuni racconta meglio di qualsiasi altra cosa il calvario di Pellegri: 1.598 giorni saltati per problemi fisici, più di quattro anni complessivi, e tre operazioni.

Numeri pesanti per un giocatore che sembrava destinato a un futuro completamente diverso.

Pellegri aveva infatti bruciato le tappe fin da giovanissimo. Esordì in Serie A a soli 15 anni proprio contro il Torino e a 16 anni e 72 giorni segnò contro la Roma, nel giorno dell’addio al calcio di Francesco Totti. Ancora oggi è il terzo italiano più giovane ad aver trovato un gol nel massimo campionato.

Poco dopo arrivò anche un altro record: a 16 anni e 112 giorni realizzò una doppietta, diventando il più giovane italiano di sempre a riuscirci in Serie A.

Poi iniziarono i problemi.

Dal Monaco al Milan, una carriera frenata dagli infortuni

Il passaggio al Monaco, per 25 milioni di euro, sembrava l'inizio della definitiva consacrazione. Invece gli infortuni iniziarono a condizionare pesantemente il percorso del giovane attaccante.

Nel 2018 dovette rinunciare anche alla prima convocazione in Nazionale con Roberto Mancini proprio a causa di un problema fisico. L’esperienza al Milan non decollò e nel gennaio 2022 fu il Torino a riportarlo in Italia.

Con i granata arrivò il primo segnale positivo: un gol in nove presenze nella seconda parte della stagione convinse il club a riscattarlo dal Monaco per 4,2 milioni di euro.

Ma anche l’annata successiva finì per rappresentare la fotografia perfetta della sua carriera.

Il Toro, l’ennesimo infortunio e ora una nuova occasione

Pellegri riuscì a sbloccarsi proprio contro l’Udinese e disputò una buona partita anche contro il Milan. Poi, a Bologna, arrivò un nuovo stop: un infortunio alla caviglia al calcio d’inizio che interruppe ancora una volta la sua rincorsa.

Dopo il prestito biennale all’Empoli, l’attaccante è tornato alla base e ha trascorso l’estate lavorando in silenzio per rimettersi in condizione.

Ora il Toro vuole dargli una nuova occasione.

Pellegri non è mai stato così sereno a Torino e sente di avere finalmente la possibilità di riscrivere la propria storia. Non sarà semplice, perché la concorrenza e le aspettative sono alte, ma il primo passo è già arrivato: tornare ad allenarsi con i compagni.

La prossima sfida potrebbe essere l’Udinese. Quasi un segno del destino.

E c’è anche un'altra partita da giocare: il contratto con il Torino scade il prossimo giugno. Per Pellegri, quindi, i mesi che arrivano possono rappresentare molto più di un semplice ritorno in campo. Possono essere l’ultima grande occasione per riacciuffare una carriera che, da enfant prodige, sembrava destinata a tutt’altra traiettoria.