Pagano, leader da spogliatoio

Per conoscere il nuovo acquisto del Torino, vi proponiamo un pezzo su di lui scritto ai tempi della Reggina
29.01.2011 12:34 di Marina Beccuti   vedi letture
Fonte: www.tuttoreggina.com
Pagano, leader da spogliatoio
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© foto di Federico De Luca

Era arrivato con le credenziali di ala, l'ideale per un modulo 4-4-2, che prevedeva tanta tanta spinta sulle fascia. Doveva essere lui l'uomo che accendeva la miccia per le punte, possibilmente attraverso dei cross precisi e degli inserimenti impeccabili. Doveva, appunto, perchè nel marasma Reggina 2009/2010, Biagio Pagano è uno di quelli che ne ha fatto più le spese, pur riuscendo in qualche modo a reagire a non rimanere impassibile agli eventi, che precipitavno sempre più giornata dopo giornata. Lo ha fatto perchè è uno dei pochi che ha cercato di tirare fuori la personalità e il carattere. Per questo è riuscito ad emergere dal grigiore più assoluto. Durante l'esperienza Novellino, Pagano diventa una sorta di vittima sacrificale da assurgere nei momenti in cui le cose vanno male. Sono storiche oramai le sostituzioni a 20 minuti dall'inizio della gara, come quella a Mantova, che avrebbero ucciso un toro in piena salute, o come quelle contro il Vicenza in casa. Pagano sicuramente non è sceso a patti con nessuno, ma nello spogliatoio la sua voce contava, perchè tra tutti era uno con spiccate doti di guida. Contro il Piacenza la prima rete stagionale e si intravedono tutte le doti offensive che certamente stupuranno più di un addetto ai lavori. Arriva Iaconi, un nuovo modulo, nuove speranze per Biagio Pagano, che in quel momento si prende in spalle la squadra. Due assist vincenti contro la Salernitana, rete del momentaneo vantaggio contro il Crotone, doppietta di reti e di assist nel 4-0 al Brescia, la gara che illude tutti sulla ripresa della Reggina. La serie continua con la rete ad Ascoli( quella del fair play pilloniano, praticamente a porta vuota e con tutta la squadra ascolana immobile), rete e due assist contro la Triestina, gol contro il Grosseto e a Padova, non prima di un grave errore dal dischetto contro il Cesena, che se realizzato poteva cambiare il corso della gara e della gestione Iaconi, che infatti si interrompe dopo la sconfitta a Vicenza. Arriva Breda e la Reggina deve assolutamente fare di necessità virtù, perchè bisogna salvarsi. Un pò tutti devono sacrificarsi, Pagano non è esente, nonostante le reti messe a segno e gli assist forniti. Con l'arrivo di Vigiani e la presenza di Barillà, per il 27enne è ora di giocare in avanti, in un ruolo non certo suo. Ogni partita una vera sofferenza, costretto a lottare con le aspre difese della serie cadetta, pronte alla lotta dura senza paura. Gioca 13 delle 17 partite dell'era Breda e va in rete solo all'ultima contro l'Albinoleffe, peraltro con due marcature di pregevole fattura.

Come valutare la stagione di Pagano? Con i suoi gol e i suoi servizi vincenti, la Reggina è rimasta a galla in un periodo non certo facile e per qualche momento ci ha fatto credere che la stagione potesse davvero svoltare verso posizioni più consone per la squadra reggina. Lui si è sacrificato in ogni circostanza, ha accettato senza plateali polemiche i cambi novelliniani, si è adattato a ruoli non suoi, come il terzo attaccante a destra, prima punta, spesso unica punta, trequartista e ha sempre dato il suo contributo. La sua personalità, anche se spesso entrata in contrasto con il pubblico del Granillo, è un segnale che avremmo voluto riscontarre anche in altri calciatori e che è clamorosamente mancata in tanti. Inoltre, nel più privato e ameno ambiente del Sant'Agata, abbiamo visto un Pagano sempre voglioso di guidare i compagni, di incoraggiarli, di infondere quelle certezze per per un'annata intera sono mancate. Non è stata la stagione migliore per militare nella Reggina, ma Pagano ha ottenuto la sufficienza e si è difeso bene.