Padelli: “Sconfitti, ma ci abbiamo messo il carattere: è un buon segno per il futuro”

02.03.2014 21:56 di Elena Rossin   vedi letture
Fonte: Elena Rossin per TorinoGranata.it
Padelli: “Sconfitti, ma ci abbiamo messo il carattere: è un buon segno per il futuro”
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© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

Anche il portiere ha ammesso che la squadra non ha approcciato bene alla partita. Padelli prima ancora che Okaka segnasse era certo che il sampdoriano  fosse in fuorigioco.

 

Per voi questo non è un periodo fortunato.

“Sicuramente no, però la fortuna aiuta gli audaci e dobbiamo cercarcela reagendo, quindi la testa è già alla prossima partita e cercheremo di dare il massimo come abbiamo sempre fatto. Anche oggi dal sedicesimo si è visto un buon Torino che ha caricato a testa bassa, purtroppo non siamo riusciti a recuperare la partita, però penso che la prestazione di carattere c’è stata”.

 

In occasione del gol di Okaka la difesa si è fermata, eravate certi che fosse in fuorigioco?

“Io sì, forse qualcun altro no, ma va bene così sono episodi. Mi sembrava quasi impossibile che ci fossero due-tre giocatori avversari da soli a due metri da me”.

 

A Bergamo era accaduto anche di peggio.

“Sì (sorride, ndr) a Bergamo mi erano proprio attaccati effettivamente è stato ancora peggio, ma va bene fa parte del calcio, sbagliano gli arbitri come sbagliamo noi non succede nulla. L’importante è che abbiamo dimostrato di saper reagire e di avere carattere e questo è un buon segno per il futuro”.

 

Anche nell’episodio della traversa di Okaka la difesa è sembrata un po’ ferma, avete un po’ patito l’assenza di Moretti?

“Moretti è un giocatore importante per noi e lo è stato finora e lo sarà ancora in futuro, quindi …. ma va detto che Bovo che ha preso il suo posto è un ottimo giocatore. Il discorso non è chi gioca o da chi è composta la difesa o il centrocampo o l’attacco, il discorso è che tutto il Torino oggi non si è presentato nel modo giusto nei primi minuti e chiaramente ci sono state un paio di sbandate pericolose, però siamo riusciti a reagire e penso che la prova di carattere sia stata positiva”.

 

Fra il primo e il secondo tempo che cosa vi ha detto Ventura negli spogliatoi?

“Ha messo a posto qualche cosa dal punto di vista tattico e ci ha detto di non mollare perché anche lui, come noi in campo, si è reso conto che il primo quarto d’ora è stato brutto e non siamo entrati in partita come al solito, però poi abbiamo reagito bene e infatti penso che dal sedicesimo fino alla fine del primo tempo la Sampdoria non sia uscita dalla propria trequarti. Abbiamo avuto parecchie occasioni da gol, ma non siamo riusciti a ribaltare la partita come era accaduto a Verona e purtroppo questo ci servirà per il futuro”.

 

La punizione di Gabbiadini era imprendibile?

“Devo rivedere le immagini, ma secondo me ha calciato molto bene e la palla è passata piuttosto bassa sulla barriera e quindi non ho avuto il tempo materiale per fare il passo e darmi la spinta, se la punizione avesse avuto una parabola un po’ più alta sarebbe stato meglio per me”.

 

Prima di tuffarsi ha fatto un passo verso il palo forse qualche movimento della barriera l’ha tratta in inganno?

“Eh, quando c’è una punizione da quella posizione ci sono gli uomini della mia barriera, gli avversari che disturbano, chi marca, insomma è un po’ complicato vedere la palla e io l’ho vista quando è sbucata dalla barriera e purtroppo Gabbiadini ha calciato abbastanza forte e io non ci sono arrivato”.

 

Domenica prossima si troverà davanti una difesa inedita, l’unico centrale di ruolo sarà Rodriguez tutti gli altri saranno squalificati o come Moretti infortunato. Un problema in più?

“Non fa niente, abbiamo una settimana di tempo per prepararci e sappiamo che chiunque giocherà darà il cento per cento, non è una frase fatta, ma la realtà dei fatti perché il campionato dimostra questo: chi è entrato ha sempre fatto il meglio che poteva, l’importante è che il Torino riesca a centrare la prestazione dal primo al novantaseiesimo minuto come è quasi sempre successo tranne oggi per i primi quindici minuti”.