Mondonico :"Torino candidata per la risalita, ma attenti questa B è complicata"

07.08.2010 08:20 di Raffaella Bon   vedi letture



E' quasi un anno zero il prossimo per l'Albinoleffe. La coppia gol Cellini-Ruopolo non ci sarà più, ma per la difesa si è concretizzato giusto ieri un gradito ritorno: quello di Pierre Giorgio Regonesi. Noi abbiamo quindi raggiunto il tecnico, Emiliano Mondonico, che ha commentato la situazione del club, ma anche quella di due altre ex squadre: Fiorentina e Torino.

Come valuta questo calendario per l'Albinoleffe?
"Bene o male sappiamo la forza di queste squadre e questa serie B, forse, può essere un po' paragonata a quella con Napoli, Genoa e Juventus. Ci sono squadre che lotteranno per andare in A e altre che lotteranno per non retrocedere. A differenza dello scorso anno, dove c'è stato molto equilibrio, ci sarà una parte di squadre che giocheranno per la parte alta e una parte per la parte bassa. L'esordio a Trieste è importante e siamo contenti di ritrovarli in B".

Le tre candidate alla promozione chi sono per lei?
"L'Atalanta, per fare un paragone con quella famosa stagione, è la Juventus della situazione. C'è il Siena, poi, che sta facendo una grande squadra e ovviamente Livorno e Torino. Tante squadre si stanno rafforzando, ci saranno sicuramente le solite sorprese e credo che negli ultimi dieci giorni di mercato possano esserci molti movimenti, diverse squadre potranno subire molti cambiamenti".

La preoccupa la situazione della B in generale?
"C'è da preoccuparsi per il calcio in generale. Siamo in una situazione abbastanza particolare".

Si aspettava tutti questi fallimenti?
"Assolutamente no, ma questo deve far riflettere su quello che può succedere".

L'Albinoleffe ha mosso ricorso per l'elezione del nuovo presidente della Lega di B. La spaccatura creatasi fra i club preoccupa?
"Non so, su questo bisognerebbe chiedere al presidente. Conoscendo il presidente mi sembra chiaro che sia successo qualcosa che lo ha indispettito".

Si aspettava il ripescaggio della Triestina?
"Penso che regolamenti e risultati sportivi abbiano favorito la Triestina rispetto alle altre".

Parlando della squadra, ritiene manchi qualche tassello o va bene così?
"In questo momento, con la fine contratto di Ruopolo e Cellini, inizia un periodo nuovo. Servirà trovare qualcosa di diverso in fase offensiva e stiamo lavorando in merito. Gli ultimi dieci giorni di mercato, poi, potranno essere significativi anche per l'Albinoleffe".

Si aspettava Ruopolo all'Atalanta e Cellini al Varese?
"Erano a fine contratto e, probabilmente, hanno trovato una sistemazione dove potranno guadagnare di più. A loro va un grande ringraziamento per quello che hanno fatto con noi e gli auguro tutte le fortune in queste nuove esperienze".

Visto che lei è stato anche alla Fiorentina, l'infortunio di Jovetic è preoccupante?
"Ho letto che Mutu adesso diventa incedibile, ma è chiaro che Jovetic era l'uomo nuovo su cui si stava costruendo la squadra. A questo punto bisognerà rivedere qualcosa, ma mi auguro che, come sempre, i dirigenti siano all'altezza".

Mutu, però, salvo ulteriori problemi sarà a disposizione da ottobre
"Speriamo che ottobre arrivi alla svelta. In questo momento la Fiorentina si è buttata sui giovani che sicuramente gli faranno fare bella figura. Io non sono così pessimista anche se la perdita di Jovetic è importante".

Parliamo anche di Torino, vede una squadra costruita bene?
"Penso che il Torino si stia costruendo. Lerda gioca in una certa maniera, con tante mezze punte e quindi è chiaro che dovrà averle. Se i nomi che si fanno arriveranno davvero vedremo un gran bel Torino".

Sul mercato, per voi, si sta facendo il nome di Zampagna, le piacerebbe allenarlo?
"E' uno di quei giocatori con caratteristiche ben precise, che può giocare in un determinato sistema di gioco. Questo è molto importante perché se capita di avere giocatori di cui non si capiscono bene le caratteristiche, per trovargli la giusta collocazione si va a tentativi".

A centrocampo e difesa siete a posto?
"Siamo a posto su tutto, ma è chiaro che si può sempre trovare qualcosa di meglio. Questo, ovviamente, non riguarda solo l'Albinoleffe, ma anche tutte le altre squadre