Mazzarri: “Con il Brescia il Torino è sceso in campo come volevo”

09.11.2019 23:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Tmw
Walter Mazzarri
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Walter Mazzarri

L’allenatore del Torino, Walter Mazarri, in conferenza stampa ha commentato la vittoria sul Brescia. Ecco che cosa ha detto:

La linea sembra quella giusta.
"Bisogna tracciare una linea, prima del derby e dopo. I ragazzi hanno fatto questo e si è visto nel risultato. A parte qualche errore all'inizio del secondo tempo, ma siamo stati ripagati. La squadra ha risposto dopo la partita contro la Juventus".

Un Brescia troppo brutto o un Torino superiore?
"Non commento gli episodi, ma la prestazione. Il Torino è sceso in campo come volevo. Dovevamo trovare l'umiltà giusta, quella dei forti. La squadra deve essere in condizioni fisiche eccellenti, abbiamo ritrovato in parte anche quella. Penso sia merito nostro, poi il 4-0 è maturato anche perché loro sono rimasti in dieci".

Pomeriggio della svolta?
"Bisogna aspettare la prossima. Non dobbiamo mai alzare la testa. Ogni squadra va affrontata in un certo modo, questo deve essere il credo che dobbiamo sposare. La prossima affronteremo l'Inter, mi dispiace che ci sarà la sosta. Serviva la settimana tipo, ma c'è per tutti e ripartiremo. Dopo le soste spesso abbiamo fatto partite brutte e questo non deve più accadere. Devono ritornare con la corrente attaccata".

Oggi il Brescia era senza testa?
"Mi devo un po' ripetere. Avete visto il derby, i primi 20' abbiamo fatto tanto contro una squadra super. Io insisto, non guardo troppo gli altri. Molti meriti riguardano la mia squadra, come fatto lo scorso anno. Speriamo che non ci siano cali di tensione".

Luci da parte di Berenguer. Cosa sta capitando invece a Verdi?
"Nel primo tempo Verdi ha giocato bene, non so se nel secondo ha avuto un calo fisico. Berenguer, ci tengo a dirlo a tutti, quando mancava Iago Falque ha sempre giocato durante lo scorso campionato. Poi magari ha fatto due mezze partite in cui tutta la squadra non andava bene, ma per noi è importante e va tutelato. È una risorsa importante, due parole le merita. Mi ha risposto nel modo giusto".

La mossa di Laxalt?
"Io l'ho conosciuto attaccante, all'Inter. In alcune amichevoli l'ho provato a centrocampo e quel ruolo lo fa bene, sapevo che lo avrebbe fatto bene. Non volevo mettere Ansaldi nel vivo del gioco perché era già ammonito. L'ho tenuto coperto da Bremer, mi è venuto facile fare questa scelta".