L’avvocato Barosio sullo stadio Grande Torino: “Stallo superato però servirà almeno un anno”
Vittorio Barosio, avvocato amministrativista, è stato intervistato da La Stampa ha parlato della proposta fatta dal Torino Fc al Comune di Torino di voler un partenariato pubblico privato per lo stadio Grande Torino Olimpico.
Perché è importante questa proposta del Torino?
“Perché sembra sbloccare una situazione che si trascina da anni che vede il Toro, a differenza della Juve, non avere uno stadio all’altezza dei tempi”
Cos’è il partenariato pubblico-privato mediante finanza di progetto?
“Si tratta di una forma particolare di partenariato pubblico-privato, diretta alla realizzazione e alla gestione di un’opera pubblica. Il privato mette i soldi per realizzare l’opera e l’ente pubblico lo ricompensa e gli attribuisce un giusto guadagno,dandogli la concessione per gestire l’opera per molto tempo, anche per decine di anni, e così trarne un utile”.
Come si sviluppa la procedura?
“È lunga. Può durare un anno-un anno e mezzo, perché il privato proponente deve anche predisporre un progetto preliminare dell’opera e un piano economico-finanziario. Sono questo progetto e questo piano a richiedere tempo, perché sono adempimenti complessi. Poi l’amministrazione deve verificare il progetto preliminare e il piano economico e, se li approva, metterli in gara. A tal fine occorre pubblicare un bando, a cui chiunque può partecipare”
Il Toro è sicuro, oggi, di vincere la gara?
“Il Toro rischia di fare tutto questo per nulla perché recentemente la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha escluso che il proponente possa pareggiare un’offerta migliore della sua e così, a parità di offerte, sia da preferire. Non c’è più il diritto di prelazione a favore del proponente”.
Ora che succede?
“Il Toro deve presentare un progetto preliminare e un piano economico-finanziario, con il quale dimostri di essere in grado di sostenere l’operazione”.
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