Incontro con Graziella Grasso autrice del libro “All’ombra del Filadelfia” venerdì

Incontro con Graziella Grasso autrice del libro “All’ombra del Filadelfia” venerdì
Copertina libro
Oggi alle 13:00Notizie
di Elena Rossin
fonte Graziella Grasso

Graziella Grasso venerdì 12 giugno alle ore 16, in Via Montevideo 27, in collaborazione con “Progetto Noi” parlerà del suo libro “All’ombra del Filadelfia. Uno Stadio, una Fede, un Quartiere”. La location non è stata scelta a caso perché si tratta proprio delle case popolari che sono un punto di riferimento storico del quartiere Borgo Filadelfia che è il centro del percorso che l’autrice ha scelto per raccontare la vita di quella parte della città che c’è all’ombra del Filadelfia, lo stadio del Grande Torino.  Storie di persone legate al Torino che s’intrecciano con la storia del quartiere.

Nel libro è sviscerato tutto il discorso sul Filadelfia, dalla Memoria storica Granata fino alla Fondazione Stadio Filadelfia, di cui Graziella Grasso ha fatto parte. C’è il lavoro fatto nel Museo e nella Fondazione e tutto il percorso della conoscenza dei calciatori del Grande Torino e dei loro figli e nipoti, ma anche dei calciatori che sono venuti dopo la Tragedia di Superga.

E poi c’è il percorso storico che l’autrice fa nel quartiere dove hanno vissuto tutti i personaggi legati al Toro, da Carla Maroso a Ezio Rossi, che è collegato al Chinino di Stato perché il papà e lo zio avevano il deposito dei carrelli dei Mercati Generali. Ci sono Lidia e Mario, che erano i custodi del Filadelfia. Ogni personaggio mette in evidenza una parte del quartiere: Bruno Neri è legato a Piazza San Gabriele di Gorizia. Ezio Rossi, appunto, al Chinino di Stato. Peo e Filippo Butcher alle case popolari. Butcher, personaggio unico nel suo genere, si ritrovava con Peo al Filadelfia e poi nel Bar dei tre scalini nelle case popolari.
Continuando nel percorso storico, il giardino di piazza Galimberti è stato dedicato a Valentino Mazzola, mentre i giochi all'interno del giardino invece sono dedicati a Lorenzo Greco, un ragazzino che purtroppo morì per un attacco di cuore e il nonno ancora adesso continua a lottare per mettere defibrillatori, non solo in tutto il Piemonte, ma addirittura a livello nazionale per combattere questo problema.

E ancora le case Filippa che si trovano in via Filadelfia e furono costruite dove c'erano i magazzini del commendatore Riccardo Filippa, che era il costruttore che nel 1926 edificò il Fila in cinque mesi. 
Lentamente, passo dopo passo, nel libro “All’ombra del Filadelfia” si percorre tutto il quartiere che è tutto granata. Maroso abitava in via Tunisi angolo corso Sebastopoli, invece il massaggiatore Cortina abitava proprio in corso Sebastopoli .