Anche il Torino farà richiesta per avere una seconda squadra

Sarà istituito un tavolo federale con la Lega Pro, per trovare un accordo tra le società che vorranno avere una seconda squadra
20.03.2019 19:30 di Elena Rossin   vedi letture
Urbano Cairo
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© foto di Antonello Sammarco/Image Sport

Al convegno che si è tenuto la scorsa settimana, al quale erano presenti il presidente della Figc, Gravina, quello della Lega Pro, Ghirelli, il leader del settore tecnico Figc, Albertini, e della Juventus, Agnelli (prima società ad aver aderito alla sperimentazione del progetto), e infine, in rappresentanza del Torino, il responsabile del Settore Giovanile Massimo Bava, l’oggetto della discussione sono state le cosiddette "seconde squadre".

Sul progetto, come ha detto Gravina, regna grande incertezza: “Il progetto legato alle seconde squadre deve rappresentare un contributo di qualità al più complesso investimento sulla formazione, e sulla valorizzazione dei settori giovanili, che riguarda non solo la Lega Pro, ma l’insieme del calcio italiano. Purtroppo, però, così come è stato concepito non raggiunge quest’obiettivo ed è per questo che bisogna rivederlo”.

Per superare le difficoltà sarà allora istituito un tavolo federale, perché allo stato attuale delle cose non si sa quale sia il numero delle squadre che potranno iscriversi, né quali siano i criteri di ammissione e neppure quelli di eleggibilità dei giocatori. Tutto è da decidere. Anche perché chi forma i giocatori vuole vedersi corrisposto un indennizzo, e non solo i prestiti in entrata.

Per quel che riguarda il Torino, il club granata vorrebbe avere una squadra in Lega Pro per la prossima stagione, come ha riferito Toronews, così da poter far giocare i ragazzi che escono dal vivaio. Se però non ci saranno certezze in tempi ragionevoli da parte del tavolo federale, il Torino potrebbe seguire l’esempio della Sampdoria, e istituire una collaborazione tecnica con un club di Lega Pro. Il club granata creerebbe così una sorta di succursale, con una società che è già iscritta in Lega Pro, in modo da averne il controllo, e mandare così i giovani cresciuti nel vivaio, acquisendo così una seconda squadra "di fatto".