Chi spiega ai giocatori cosa significa il 4 maggio?

03.05.2021 15:00 di Elena Rossin   Vedi letture
Fonte: Tuttosport
Tifosi a Superga
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Tifosi a Superga
© foto di Alessio Bert

Giocatori “autodidatti”: nel Toro di Cairo c’è poco interesse a promuovere il ricordo del Grande Torino, scrive Tuttosport. Basti dire questo: in 16 anni solo una volta il patron e due la squadra hanno visitato il Museo del Grande Torino, che si trova a Villa Claretta a Grugliasco, un  comune dell’hinterland di Torino, in attesa che venga costruita una sede al Filadelfia. La squadra ci andò nel 2010 quando era allenata da Franco Lerda, che è tifoso del Toro, e poi l’anno successivo con Ventura.

Sono ben impresse nella memoria le parole di Cairo dette il 3 maggio 2008, vigilia della tragedia di Superga, al compianto don Aldo Rabino davanti a Gianni De Biasi e raccontate dall’allora cappellano del Torino e confermate dal presidente a Tuttosport. Stralci del racconto di don Aldo che fu pubblicato allora e ricordato sul quotidiano di oggi: “Era 3 maggio, sabato. Nel pomeriggio, con un giorno di anticipo per via della partita domenicale col Napoli, si erano svolte le celebrazioni a Superga in memoria del Grande Torino. Dall’altare rivolsi un appello per la rinascita del Fila. Poi, in serata, mi recai nel ritiro del Toro per stare vicino al presidente, a De Biasi, al suo staff, ai giocatori. A un certo punto … eravamo una decina di persone …  cominciamo a parlare di Filadelfia. Lanciai il mio nuovo grido d’allarme. Perché non si può lasciar morire per sempre il Fila: sarebbe una vergogna nella vergogna. E non si può aspettare ancora. Il discorso scivolo sulla cifra stanziata dal Comune 3 milioni e mezzo (…). Poi Cairo sembrò rapito da un'ispirazione. Prese la mia mano destra e invitò De Biasi a tagliare la nostra stretta di mano (…). E quale fu la promessa d'onore di Cairo? Caro don Aldo, di fronte a te e al nostro allenatore, a patto che restiamo in A, mi impegno a mettere per il Fila la stessa cifra che stanzierà il Comune. Tre milioni e mezzo? D’accordo: metterò anche io 3milioni e mezzo”. Nel 2008 il Torino si salvò e da allora il Comune ha mantenuto la promessa e anche la Regione ha stanziato 3,5 mln a copertura del mutuo e Cairo solo 1 tramite la Fondazione Mamma Cairo, Maria Giulia Castelli, e solo dopo la parziale ricostruzione del Fila nel 2017 nel giorno dell’inaugurazione il presidente del Torino aggiunse 500 mila euro provenienti dall’acquisto dei seggiolini della tribuna. Il 2° lotto dei lavori non è stato ancora terminato e il 3°, quello del Museo, è ancora una chimera.

Tuttosport oggi scrive sogniamo, sì: un Toro almeno dignitoso, come società. Capace di promuovere i ricordo del Grande Torino a ogni piè sospinto, nei giocatori: dalla prima squadra al vivaio. E di coinvolgere la tifoseria: facendone provare l’orgoglio di chi si sente ben rappresentato. Cairo al Museo è andato una sola volta e in passato la squadra due. Chi lo spiega ai giocatori che cos’è il 4 maggio, che cosa significa?