Zaza, futuro da scrivere. Tra estero, Sud Italia, e (improbabile) permanenza

30.07.2020 10:17 di Claudio Colla   Vedi letture
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Zaza, futuro da scrivere. Tra estero, Sud Italia, e (improbabile) permanenza

Il gol di testa contro l'Hellas Verona, il bell'assist di ieri sera per Berenguer, al cospetto della Roma di Fonseca. Troppo poco, probabilmente, per guadagnarsi un posto al - per ora - pallido sole sabaudo della Torino granata, in vista della prossima stagione. Per Simone Zaza, due stagioni sottotono alla corte prima di Mazzarri, poi di Longo: nove gol complessivi in Serie A, l'ultimo dei quali otto giorni fa contro gli scaligeri, dodici in totale. Bottino decisamente magro, per un giocatore arrivato per riscattare lo stigma della discontinuità che gli ormai tanti anni successivi alla sua esplosione in maglia Sassuolo avevano gettato sul suo profilo.

La valutazione complessiva sul futuro del ventinovenne attaccante lucano, al momento, appare piuttosto netta: il prosieguo del sodalizio, nonostante la possibile minusvalenza, è alquanto improbabile. I vertici del Toro puntano a utilizzare Zaza in uno scambio: difficile che il giocatore possa accettare la B, nell'ottica di un affare che porti a Torino almeno uno degli obiettivi di casa SPAL (Fares, Strefezza, forse Valoti e Vicari), non è viceversa apparso interessato il Sassuolo, di fronte al timido sondaggio relativo a un inserimento dell'ex-neroverde per arrivare all'ambito classe '99 Scamacca. 

Di contro, il possibile ritorno di fiamma di tante pretendenti da oltre confine. Cina, Russia, Turchia, i territori dai quali, lungo il 2019 e l'inizio del 2020, erano pervenuti interessamenti nei confronti dell'ex-Juve, West Ham e Valencia. Oltre al Leganés, appena retrocesso dalla Liga spagnola. Abbastanza difficile che su Zaza tornino a farsi sentire la Fiorentina, il Bologna, la Samp, men che meno Inter e Lazio; qualche chance in più che verso di lui guardi, in caso di salvezza, un Genoa da rifondare, sono però le piste dal Sud Italia a potersi scaldare. Da un lato il Benevento, che, pur puntando i riflettori su profili ben più ambiziosi (da Mandzukic a Sturridge, passando per Fernando Llorente), potrebbe finire per provarci davvero, oltre il primo sondaggio già effettuato, per Zaza; magari provando ad affiancarlo al suo ex-partner d'attacco in azzurro, Graziano Pellè. Da un lato, sempre in caso di salvezza, il Lecce: il lucano piace al club salentino, e potrebbe pesare, in direzione di un approdo in giallorosso, il doppio intreccio con Gianluca Lapadula: uno scambio che porti l'italo-peruviano all'ombra della Mole, o un approdo di quest'ultimo al succitato Benevento, liberando così uno slot per Zaza sulla soglia del Via del Mare. E chissà che anche il Crotone, altra neopromossa, non possa farci un pensierino.

Quel che appare, se non certo, decisamente probabile, è che i vertici granata, il milione e settecentomila euro annui percepiti dalla punta lucana, non sembrano più disposti a investirli. Specie a fronte di un rendimento, nel complesso, troppo al di sotto delle aspettative.