Toro, prima la cessione di Israel e poi un numero 1 vero: quattro candidati
Ogni allenatore nuovo che arriva presenta le sue richieste e una delle prime necessità in casa Toro è certamente quella del portiere. Con due problemi di fondo: perché se Alberto Paleari accetterà di buon grado la decisione di tornare a fare il secondo, c'è sempre Franco Israel da piazzare. La scorsa estate è costato 4,5 milioni e non può diventare una plusvale4nza.
In parallelo però il ds Petrachi porta avanti la ricerca di un nuovo numero 1 vero. Secondo Tuttosport non ci sono dubbi, anche se sl tavolo esistono più opzioni. Ma la prima in assoluto si chiama Wladimiro Falcone, che piace al Toro da tempi non sospetti e che doveva già essere bloccato un anno fa, quando invece la società fece ragionamento più low cost.
Il romano del Lecce può finalmente cambiare aria e piace molto anche al Bologna. Al momento però è tutto fermo in attesa che i salentini formalizzino la figura del nuovo direttore sportivo al posto di Pantaleo Corvino e a quel punto le parti interessate potranno cominciare a trattare. Poi ci sono le solite alternative. Quella a costi contenuti, perché Falcone non partirà per meno di 10-12 milioni anche se per i suoi acquirenti ne vale 5, è rappresentata da Lorenzo Montipò, anche lui da tempo seguito dal Toro.
In più ci sono due soluzioni molto diverse, una che rappresenta l'usato sicuro e l'altro un investimento per il futuro. Ai Mondiali nella Croazia c'è Dominik Livakovic, che ha 31 anni come Falcone e grande esperienza internazionale. Il Fenerbahce, che lo ha sotto contratto fino al 2028, freme per piazzarlo e con 5 milioni potrebbe partire. Infine Diego Mascardi, reduce dalla retrocessione in C con lo Spezia ma pur sempre nel giro della Nazionale Under 21 azzurra.
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