Per Edera un prestito può essere salutare. Anche in Serie B

17.10.2019 09:27 di Claudio Colla   Vedi letture
© foto di Federico Gaetano
Per Edera un prestito può essere salutare. Anche in Serie B

Ancora a secco di minuti in campo quest'anno, per Simone Edera, 23 anni il prossimo gennaio, il futuro appare al momento incerto, e da sbloccare. L'attaccante esterno di scuola Toro, mancino che nella stagione della sua massima esposizione in Serie A, 2017/18, in particolare nel corso della gestione Mihajlovic, era stato notato anche dal Napoli, non sembra poter trovare spazio nell'organico e nell'assetto mazzarriani: rientrato dall'infruttuoso prestito semestrale al Bologna, all'inizio della scorsa estate, su di lui il tecnico non sembra aver mai davvero puntato, cercando fin dall'inizio alternative in termini di rifinitura d'attacco. Presumendo, probabilmente, che Edera sarebbe stato nuovamente ceduto, in prestito o meno. O, al limite, di tenerlo in rosa come soluzione d'estrema emergenza, destino toccato però anche a Millico e Parigini, per un organico offensivo, al momento, inutilmente colmo di giocatori sfiduciati.

Si parla ora nuovamente di un prestito in uscita, con lo stesso Bologna nuovamente interessato, oltre al Parma, tra le cui fila Edera aveva militato, nell'allora Lega Pro, nel corso della seconda metà del 2016/17. La stessa Udinese, prossima avversaria di giornata, gli era stata brevemente accostata, ancorché solo nell'ambito di un affare più ampio, che potesse coinvolgere De Paul, Fofana, o Bonifazi. E persino un prestito in Serie B, ove accettato dal giocatore stesso, potrebbe rappresentare una soluzione non da scartare per il giocatore, nell'ottica di restituirgli minuti nelle gambe, condizione, e la possibilità di tornare a essere una risorsa tecnica. Per se stesso, prima ancora che per il club.