Ola Aina, così le sirene si spengono. Permanenza per le ragioni sbagliate?

07.07.2020 09:18 di Claudio Colla   Vedi letture
Ola Aina, così le sirene si spengono. Permanenza per le ragioni sbagliate?
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© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Recenti i sondaggi dell'Everton di Ancelotti e del West Ham di David Moyes; più datati quelli di Fiorentina, Milan, e persino del Paris Saint-Germain. Tanti i club potenzialmente interessati ad assicurarsi Ola Aina, nell'ottica di una scommessa a buon mercato. Il laterale nigeriano, ventiquattro anni il prossimo 8 ottobre, fatica però a venir fuori, a emergere, quando il resto della squadra non gira. Fatica, insomma, a rendere appieno in ciò che ci si aspetterebbe da lui: prendere per mano il collettivo con le sue sgroppate, e risultare efficace in fase difensiva anche quando il filtro della mediana non funziona come dovrebbe. Questo, quanto meno, è quel che ci si aspetterebbe da un giocatore, dalle doti atletiche pressoché illimitate, che si appresta a effettuare il salto di qualità, magari in una piazza più ambiziosa.

Forse la personalità per spiccare maturerebbe del tutto in un contesto più solido. Questo è quel che si chiedono i club accortisi del buono che Aina ha mostrato in campo nel corso dei due anni al Toro. In ogni caso, è impensabile che i granata possano recuperare, ora come ora, i circa dieci milioni e mezzo di euro spesi per lui, e versati nelle casse del Chelsea. Nemmeno i circa sette e mezzo per cui il nativo londinese è attualmente a bilancio, considerati i tempi di magra. A meno che, da qui alla fine del campionato, non emerga, nei suoi confronti, un incapricciamento vero e proprio da parte di un direttore sportivo, dalla Serie A, dalla Premier, o chissà da dove. 

Giocatore forse più da campionato inglese che italiano, è plausibile ritenere che Aina, prima o poi, in Premier ci voglia tornare. Nel campionato più bello del mondo, giusto sfiorato con la maglia dei Blues, ad appena vent'anni di età, e agognato lungo la stagione di Championship 2017/18, disputata, da protagonista con la casacca dell'Hull City. Con contratto in essere ancora valido fino al giugno 2023, le chance di permanenza, al momento, sono piuttosto pingui: il Toro non vuole una minusvalenza, le pretendenti vere potrebbero finire per mancare. Un matrimonio che sembra poter proseguire, anche se, forse, non solo per le ragioni giuste.