Calciomercato Torino, iniziano ufficialmente le contrattazioni e la concorrenza si fa dura per i granata
Il Torino deve tappare i buchi che si sono creati nella rosa e ha la necessità di rinforzare un po’ tutti i reparti, il più a posto è l’attacco se non ci saranno troppe cessioni. E’ quindi è alla ricerca di parecchi giocatori. Piace Mattia Liberati del Catanzaro, è stato proposto Francesco Acerbi in uscita da svincolato dall’Inter, è tenuto sotto osservazione Rafik Belghali dell’Hellas Verona e si potrebbe continuare a snocciolare nomi tanto al Torino sono sempre accostati moltissimi giocatori, che poi spesso finiscono altrove. Ma sul primo ha messo gli occhi il ricchissimo Como, per il secondo risuonano le sirene dall’Arabia Saudita dell'Al Hilal che può offrire contratti molto allettanti e sul terzo c’è l’attenzione della Fiorentina nel caso Dodo andasse via.
Il Torino proverbialmente è lento e prova sempre a spendere il meno possibile
Il mercato del Torino parte da subito in salita e poi si sa che il club granata trascina sempre per le lunghe le trattative che imbastisce e spesso quando trova un accordo di massima poi interviene il presidente Urbano Cairo che cerca di abbassare ulteriormente i costi. Negli anni si è visto che spesso le trattative sono sfumate perché poi s’inserivano altri club che senza tergiversare trovavano un accordo con chi era proprietario del cartellino e con il giocatore e così lo soffiavano al Torino.
Ora se Il Como decide di avere Liberali è sicuro che il calciatore finirà lì. Acerbi qualche annetto lo ha, è nato il 10 febbraio 1988, ma ha anche grande esperienza e se preferisse non andare in Arabia Saudita non farebbe fatica a trovare destinazioni in Serie A come sostituto di spessore, ad esempio nel Genoa qualora dovesse andare via uno fra uno fra Vasquez e Marcandalli. Belghali ha mercato e la Fiorentina, dopo l’ultima stagione travagliata vorrà dare a Grosso per tempo giocatori funzionali al suo sistema di gioco e Fabio Paratici è uno che di esperienza in trattative di mercato ne ha tanta, Gianluca Petrachi pure però Giuseppe Commisso non sembra un presidente che frenerà Paratici nell’allestire una squadra il più competitiva possibile.
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