Rossi a TMW: "Cambiare modulo è segno d'intelligenza"

04.01.2021 20:28 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
Rossi a TMW: "Cambiare modulo è segno d'intelligenza"
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© foto di Marco Farinazzo/TuttoLegaPro.com

Ezio Rossi, ex difensore e allenatore del Torino, ha parlato in esclusiva a TMW Radio, nel corso della trasmissione Stadio Aperto. Dapprima ha commentato la sua avventura al Varese in serie D.

"Qui a Varese ho trovato una realtà importante per la categoria: i risultati, come per il Torino, sono ancora deficitari. Lo scorso anno la squadra era in Terza Categoria, poi c'è stata una fusione che ha portato al ripescaggio in Serie D. A inizio stagione l'obiettivo era di essere tra le prime cinque, ma dopo cinque partite erano ultimi e han chiamato me. In tre partite abbiamo fatto due pareggi e una sconfitta, ma siamo comunque una casa in ristrutturazione".

Rossi non poteva mancare di commentare l'attuale situazione del Torino, che ieri si è riscattato battendo il Parma: "Il 2020 è stato di continuità negativa per il Torino: iniziato male, proseguito uguale e finito peggio, da ultimi in classifica. Speriamo che anno nuovo sia vita nuova ma non illudiamoci: una rondine non fa Primavera, sicuramente però si può trovare una soluzione. Arriveranno prove del nove in serie, la prima, ostica, è quella col Verona e lì vedremo se il Torino può risalire. Come per il mio Varese, nessuno pensava di ritrovarsi ultimo in classifica. Chiedersi se riescano a salvarsi penso sia quasi fuori luogo, dato che ritengo abbia almeno cinque squadre inferiori per organico. Spero ne vengano fuori".

Rossi ha avuto modo di conoscere e lanciare un certo Messiah, che adesso sta facendo bene al Crotone, in Serie A: "Io l'ho pescato negli amatori e segnalato a miei amici che frequentano la Serie A... C'era il dubbio sul reggere le pressioni, ma aveva delle qualità al di sopra della media, soprattutto atletiche. Come ragazzo ha veramente la testa sulle spalle, dimostrando quello che dicevo già 5 anni fa quando qualcuno mi pigliava per matto. Ora ha iniziato pure a far gol: con noi ne fece 23, ma avrebbe potuto segnarne 40. Averne già fatti diversi nel Crotone è ottimo, spero vada avanti così perché se lo merita per cosa ha vissuto. Mi prendo solo il merito di avergli fatto rincorrere un sogno verso il quale aveva perso le speranze. L'ho convinto, e sono felice che stia raggiungendo quel sogno: quando lo sento gli dico sempre che deve dimostrare nella partita dopo".

L'ex granata ha poi commentato il fatto che è necessario cambiare modulo in corso d'opera: "Oggi è fondamentale, non ci si può fossilizzare. Anche perché più moduli riesci a far capire ai tuoi giocatori, più soluzioni hai: per me è un segno di grande intelligenza".