Petrachi racconta i colpi mancati: "Martinez al Toro, ma le commissioni erano troppo alte"

09.04.2021 15:22 di Marina Beccuti Twitter:    Vedi letture
Petrachi racconta i colpi mancati: "Martinez al Toro, ma le commissioni erano troppo alte"
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© foto di Daniele Mascolo/PhotoViews

Gianluca Petrachi ha raccontato molti aneddoti della sua carriera da ds del Torino, con fatti anche eclatanti, come il mancato arrivo di Lautaro Martinez ma anche altri come Davies.

"Quattro anni fa vidi un giocatore... Sorprendente. Me lo fece notare il mio caposcout. Vidi dei video e sembravano taroccati, accelerati. 'Va troppo veloce, non è possibile', pensai. Era Alphonso Davies. Mi colpì in modo terribile. Faceva l'ala sinistra coi Whitecaps, fu una segnalazione di un amico che collaborava con noi e che segue questi mercati. Ci segnalò dei prospetti giovani e iniziai a trattare. Solo che era sedicenne, extracomunitario. Prenderlo, portarlo al Torino, significava portare anche la madre e darle un impiego. Era minore e serviva un iter burocratico che è diventato da subito complicato, intricato. Era il 2016, la questione lavorativa divenne uno scoglio ma con la famiglia parlammo a lungo della possibilità. Trovammo anche la quadra con Vancouver: 1.5 milioni più bonus. Però fui costretto ad abbandonare il colpo per la burocrazia”.

Un caso molto eclatante fu quello che riguardò un giocatore, soprannominato proprio Il Toro: “Lautaro Martinez. A 7 milioni di euro, sempre al Torino. Ci furono problemi con degli emissari per delle commissioni fuori mercato che ci vennero chieste: erano troppo alte, un po' meno della metà del cartellino. Se l'avessi detto a Cairo, conoscendolo, mi avrebbe mandato...Volevo prendere Lyanco dal Sao Paulo e Martinez dal Racing de Avellaneda, le stelle che mi colpirono di più in quel Sub-20 in Ecuador. Con Lyanco siamo andati a segno. Era il 2017: iniziai la trattativa ma per Lautaro non andò a buon fine per questioni di mediazione. Era lui l'attaccante che avrei voluto per il Torino. Mentre come terzino sinistro stavo per prendere Faouzi Ghoulam. Ma non arrivò, chiaramente. E non lo fece per 250mila euro. Prima che lo prendesse il Napoli, il Saint-Etienne chiedeva 3 milioni e mezzo, Cairo si fermò a 3.250...”.

Andando avanti con la lista, Petrachi ha aggiunto: "Mi son fatto scappare Riyad Mahrez. Era il 2013, parlo col suo agente Kamel Bengougam che interloquiva col mio staff. Giocava nel Le Havre ed era in scadenza. Scelto Mahrez come vice Cerci però al Presidente Cairo detti un numero, una cifra. Solo che quella cifra dopo aumentò e non gli piacque... Ero pronto a fare cinque anni di contratto a Riyad, con l'agente pattuisco 150mila euro di commissioni. Mi metto d'accordo sul contratto, ne parlo con Cairo e gli spiego che per il 4-2-4 di Ventura sarebbe stato perfetto”.

Ma le cose non andarono come sperato: "L'agente mi chiamò e mi disse che stava trattando con un'altra squadra. Voleva darlo a noi ma voleva convertire la commissione da 150mila euro a 150mila dollari che all'epoca aumentavano la cifra. Saltò l'operazione e Mahrez... Andò al Leicester. Fu un mio errore ma non volevo deludere il mio Presidente al quale avevo promesso il giocatore a un prezzo. Al Presidente non l'ho mai detto, la responsabilità è tutta mia. E con quell'agente non ho mai più parlato”.